Emilio Gatti a 100 anni dalla nascita

La figura del prof Gatti contribuisce a segnare in maniera indelebile quel territorio tra scienze fisiche e ingegneristiche che caratterizza il momento della rinascita dopo la seconda guerra mondiale. Tra le sue invenzioni, quella delle camere a deriva a semiconduttore (SDD), trova successo presso il Max Planck Institute di Monaco di Baviera che diventa in breve tempo leader a livello mondiale. Il prof Gatti, nel tentativo di sviluppare anche in Italia questa sua invenzione, passa anche in FBK. Purtroppo, a metà degli anni 90, l’esperienza presente in FBK non è sufficiente ad affrontare questa sfida tecnologica, cosa che invece diventa possibile dieci anni più tardi. I risultati ben presto raggiungono i livelli degli esperti ricercatori tedeschi e, collaborando con INAF, INFN, PoliMI e con il supporto anche di ASI, le camere a deriva di FBK conquistano la ribalta internazionale.

“Sono almeno cinque”, spiega Pierluigi Bellutti della Fondazione Bruno Kessler, “le tecnologie sviluppate nel centro Sensor & Devices della FBK, grazie alla propria facility di micro e nanotecnologie, che sono allo stato dell’arte internazionale.
Una tra queste è la camera a deriva (SDD), dispositivo inventato dal prof Gatti e che sino a qualche anno fa era monopolio tedesco, il particolare del Max Planck Institute di Monaco di Baviera. Da qualche anno FBK ha raggiunto la qualità e l’affidabilità necessarie per le applicazioni di punta della ricerca, in particolare quella astrofisica, e che oggi assicurano la disponibilità di soluzioni anche per il mercato industriale, in particolare quello del controllo della qualità dei materiali.
La camera a deriva è un dispositivo che consente di determinare l’energia della radiazione che lo colpisce. Poiché l’energia della radiazione dipende dalla tipologia degli atomi che l’hanno emessa, la camera a deriva consente di identificare la tipologia di atomi costituenti il materiale sotto indagine. Un tipico esempio di applicazione è quello nei microscopi elettronici. Questi consentono di acquisire l’immagine precisa di dettagli microscopici dell’oggetto osservato e allo stesso tempo di raccogliere la radiazione emessa dai materiali che lo compongono. Si ha quindi la possibilità di osservare morfologia e composizione chimica dell’oggetto contemporaneamente”.

Programma dell’evento

9.30 Saluti iniziali
Richard Hall-Wilton, Direttore Sensors&Devices, Fondazione Bruno Kessler

9.40 Introduzione
Andrea Vacchi, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare

9.45 Emilio Gatti: scienziato, ingegnere e accademico
Giuseppe Bertuccio, Politecnico di Milano

10.30 Emilio Gatti: dal primo incontro alla leadership mondiale della tecnologia FBK
Pierluigi Bellutti, Fondazione Bruno Kessler

10.45 Le camere aderiva e la comprensione dell’Universo
Fabrizio Fiore, Istituto Nazionale di Astrofisica

11.15 Le camere a deriva per l’analisi di materiali: ricerca e applicazioni industriali
Giancarlo Pepponi, Fondazione Bruno Kessler

11.45 Conclusioni
Andrea Vacchi, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare

 

Info utili: 
– Link all’evento sul sito FBK: https://www.fbk.eu/it/event/em…
– Link allo streaming sul canale youtube di FBKhttps://www.youtube.com/watch?…
– Registrazione al seguente link: https://www.eventbrite.it/e/re…

Venerdi 16/12/2022 dalle 09.30 alle 12.00 presso la 
Fondazione Bruno Kessler, Povo

[L’evento verrà trasmesso in streaming sul canale youtube di FBK]

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