Ensema si va Oltre

La voglia di superare i limiti la Cooperativa Sociale Oltre ce l’ha nel nome stesso. Andare oltre i pregiudizi e gli stereotipi per riuscire ad essere un luogo della speranza, dove ogni singola persona possa sentire che il proprio contributo è fondamentale per il benessere sociale di tutta la comunità.
Quella che è la sua mission fin dalla fondazione, nel 2004, è ben rappresentata dal nuovo progetto: il negozio “Ensema”, inaugurato dalla Cooperativa Sociale Oltre a Campitello, in Piaz Veie, il 1° dicembre. Qui si possono fare acquisti solidali, come taglieri in larice o in faggio, cornici di legno colorate, accendi fuoco naturali e originali complementi d’arredo. A realizzarli sono un gruppo di persone coinvolte in un laboratorio di falegnameria che permette loro di affrontare e superare le difficoltà sociali e personali attraverso l’avvicinamento (o il riavvicinamento) al mondo del lavoro. “La creatività, la relazione con gli altri, l’impegno quotidiano, insieme al sostegno dei nostri operatori e a percorsi personalizzati all’interno del negozio e dei laboratori di falegnameria, restauro e restauro creativo, permettono a chi proviene da situazioni di disagio psichico e sociale, di emarginazione e di dipendenza, di sperimentare nuove dinamiche personali e collettive – spiega la direttrice della Cooperativa, Laura Bonomi -. L’apprendimento di prerequisiti lavorativi attraverso l’assimilazione di abilità pratico-manuali e lo sviluppo di comportamenti motivazionali e responsabili costruiscono una prospettiva di inserimento sul territorio, in modalità più o meno protetta a seconda dei casi”.

Andare “oltre” non significa però solo creare opportunità per i soggetti più fragili, quanto lavorare anche per contribuire a una comunità accogliente e attiva nella cura di tutti i cittadini. Il negozio “Ensema” nasce quindi come punto d’incontro tra il territorio e i ragazzi dei laboratori che si fanno conoscere attraverso i loro lavori.

Il progetto fa parte del Distretto dell’Economia Solidale di Fiemme e Fassa, un laboratorio di sperimentazione civica, economica e sociale, già attuato in altre zone del Trentino con buoni risultati. “I DES coinvolgono i partecipanti in una rete di sostegno reciproco volta a soddisfare il più possibile le proprie necessità di acquisto, vendita, scambio di beni, servizi e informazioni secondo principi ispirati ad un’economia locale, equa, solidale e sostenibile”, aveva spiegato Matteo Dallabona, referente tecnico del progetto, in occasione, nel 2019, del lancio dell’iniziativa. Il Distretto di Fiemme e Fassa è gestito da una cabina di regia composta dalla Comunità Territoriale della Val di Fiemme, dal Comun General de Fascia e dalle cooperative Le Rais, Oltre, Terre Altre e Progetto 92, uniti dall’obiettivo di mettere in contatto pubblico e privato, profit e no profit, sviluppando una cultura incentrata sulla responsabilità sociale.

Mentre il progetto “Ensema” getta le basi per nuove collaborazioni sul territorio, la Cooperativa Oltre prosegue con l’attività di Maso Toffa, la comunità residenziale che aiuta uomini e donne con percorsi di esclusione e disagio a sviluppare una propria autonomia, a prendersi cura di sé e a instaurare relazioni piene e positive. A maggio il Maso è stato pesantemente danneggiato da un incendio, ma il progetto, come una fenice, è riuscito a rinascere anche dalla cenere. Nelle scorse settimane, nella sede temporanea di Tesero presso l’ex casa di riposo Giovanelli, gli utenti hanno ricominciato a lavorare il feltro. Le loro colorate creazioni floreali, al termine di un anno difficile – tra traslochi inattesi ed emergenza sanitaria – diventano quasi un simbolo. Un simbolo di rinascita, caldo come la lana, bello come un fiore, forte come la speranza.

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