Federazione Pro Loco, finanziamenti in crescita del 18%: riconoscimento alla Pro Loco di Faver

Si è svolta questa mattina a Borgo Valsugana l’annuale Assemblea dei soci della Federazione trentina Pro Loco, l’organismo che rappresenta le 240 Pro Loco provinciali. All’ordine del giorno l’approvazione del bilancio e la presentazione di un lavoro di ricerca inedito promosso dalla Federazione, dal titolo “Volontariato, benessere, comunità. Le Pro Loco come soggetti di promozione della qualità della vita nelle comunità trentine”. Lo studio è stato curato dal direttore Ivo Povinelli insieme a un team interno, con il supporto della professoressa Lea Ferrari dell’Università di Padova. All’incontro hanno preso parte oltre cento volontari arrivati da tutto il Trentino.

Il 2025 si conferma un anno positivo per la Federazione. Come ha sottolineato la presidente Monica Viola, il comparto ha vissuto una fase di profondo mutamento. I finanziamenti alle singole Pro Loco sono cresciuti in media del 18%. A questi si è aggiunto un ulteriore contributo riconosciuto per gli eventi di carattere sovralocale, di cui hanno beneficiato 13 Pro Loco trentine.

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La riforma del Terzo settore e l’aumento delle associate hanno spinto la Federazione a cercare nuovi equilibri organizzativi. Solo nell’ultimo mese sono nate cinque nuove Pro Loco, portando il totale provinciale a 240. Per continuare a garantire servizi qualificati, la struttura ha rafforzato l’attenzione verso le Pro Loco costituende, potenziato la formazione continua e introdotto nuovi strumenti operativi, tra cui un programma di bilancio aggiornato alle recenti normative fiscali.

Accanto all’assistenza operativa, la Federazione ha proseguito le attività di indirizzo e ispirazione. Il 2025 è stato in particolare l’anno dell’impegno sul fronte dei progetti culturali. La Federazione ha partecipato al Censimento nazionale del patrimonio culturale immateriale, curato da UNPLI in collaborazione con il Ministero della Cultura (www.radicicultirali.it), schedando oltre 80 patrimoni culturali immateriali legati alle Pro Loco. Nei giorni 15 e 16 novembre 2025 è stato inoltre organizzato a Trento il convegno “Il patrimonio che vive”, che ha riunito esperti da tutta Italia per approfondire il legame tra patrimoni culturali immateriali, Pro Loco e comunità: dalle sagre alle feste tradizionali, dai riti alle usanze come le desmalgade.

Il bilancio restituisce l’immagine di un ente in salute, con un saldo sostanzialmente alla pari. Le entrate ammontano a 487.844 euro, quasi interamente derivanti dal contributo della Provincia autonoma di Trento. I costi si fermano a 481.696 euro. Le principali voci di spesa riguardano il personale della struttura e l’offerta di servizi agli associati.

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Nella sua relazione annuale, la presidente Monica Viola ha messo in evidenza il significato del volontariato nell’attuale contesto storico. “In momenti complessi dal punto di vista degli equilibri politici internazionali, come della coesione sociale, il valore del volontariato, della partecipazione e della vicinanza alle persone assume un significato ancora più profondo”, ha dichiarato. “Credo che anche l’esempio che ciascuno di noi riesce a dare all’interno delle proprie comunità sia fondamentale. Ogni volta che una volontaria o un volontario sceglie di dedicare tempo, energie e passione agli altri, lancia un messaggio importante: stare insieme, prendersi cura dei luoghi e delle persone, costruire relazioni autentiche ha ancora un valore enorme”. La presidente ha poi ricordato il ruolo storico delle Pro Loco come presidi di comunità, luoghi in cui si custodiscono le tradizioni, si valorizzano le identità locali e si creano occasioni di incontro. “Le nostre radici sono profonde – ha concluso – nascono dalla passione, dal senso di appartenenza e dalla volontà sincera di mettersi al servizio del territorio. Ed è proprio partendo da queste radici che dobbiamo guardare al futuro”.

Nel corso dell’assemblea sono stati consegnati anche i riconoscimenti del premio Ben Fat!, articolato in cinque categorie. La Pro Loco di Lundo è stata premiata per l’innovazione, quella di Faver per la comunicazione, Grauno per la tradizione e Vignola Falesina per la comunità. Il riconoscimento nella categoria ambiente è andato alla Pro Loco di Faedo ed è stato consegnato dal dirigente generale dell’Agenzia provinciale per l’ambiente (APPA) Gabriele Rampanelli.

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