Fiemme e Fassa Tennis School: un ponte per l’Europa

Sette anni fa, quando la Fiemme e Fassa Tennis School ha aperto i battenti, erano trentasei i ragazzi iscritti ai corsi, oggi si arriva a settanta durante i mesi invernali e a centoventi in quelli estivi considerando solo il paese di Predazzo, arrivando a duecentottanta con quelli dei paesi limitrofi; ma non è solo la quantità che la scuola punta ad aumentare, ne abbiamo parlato con Antonio Cavalieri, presidente del Circolo Tennis Predazzo dal 2013.

La scuola è nata per offrire ai ragazzi la possibilità di allenarsi tutto l’anno grazie ad una struttura che permette loro di giocare anche durante i mesi invernali e soprattutto grazie ad un’organizzazione che intende garantire una formazione di alto livello.”

Una qualità ulteriormente avvalorata dal riconoscimento di Standard School F.I.T (ottenuto a soli tre anni dall’apertura), ovvero il terzo dei cinque livelli di scuola riconosciuto dalla Federazione che tra i requisiti obbligatori prevede la direzione di un maestro nazionale, campi coperti, e un preparatore fisico che sia almeno di 1° grado FIT. Nello specifico, all’interno della Fiemme e Fassa Tennis School i preparatori atletici sono tre, di cui due F.I.T, coadiuvati da un Maestro Nazionale, istruttori di I e II livello e un mental coach per la preparazione dei ragazzi che che si apprestano ad affrontare eventi agonistici.

Il nome “Fiemme e Fassa Tennis School” è indicativo di un progetto a lungo termine dove la scuola intende diventare punto di riferimento per tutte quelle realtà limitrofe che si vedono costrette ad interrompere la formazione per mancanza di una struttura che permetta l’allenamento durante i mesi invernali o per altre difficoltà organizzative.

Una partnership già avviata ormai da qualche anno con diversi comuni, tra cui Tesero e Canazei e prossimamente anche con Cavalese, grazie alla quale i ragazzi degli altri paesi hanno la possibilità di allenarsi presso i campi dello Sporting Club durante l’inverno mentre nei mesi estivi sono gli istruttori di Predazzo a supportare la formazione dei ragazzi presso le strutture degli altri paesi. L’obiettivo è quello di poter arrivare un giorno a una vera e propria fusione che possa garantire a tutti un’eccellente qualità di servizi, formazione e opportunità di crescita.

A questo scopo importanti investimenti sono già stati affrontati per il nuovo impianto di illuminazione, messo a punto grazie anche al supporto economico del Comune di Predazzo e per l’acquisto di due furgoni che, grazie all’apprezzatissimo supporto di alcuni volontari, permettono gli spostamenti dei ragazzi residenti negli altri comuni, verso i campi dello Sporting Club.

Una scuola che crede nell’inclusione e che si mobilità per garantire, anche a chi è in difficoltà, la possibilità di proseguire con l’allenamento: “Non dobbiamo dimenticare che lo sport ci aiuta a raggiungere un benessere che non è solo fisico ma anche mentale – afferma il presidente Antonio Cavalieri – e proprio nei momenti difficili ci permette di ritrovare l’equilibrio e la calma necessarie ad andare avanti, per questo abbiamo sempre fatto tutto il possibile per aiutare i ragazzi a proseguire gli allenamenti anche nelle situazioni più complicate; in questo ci sono venuti incontro anche gli sponsor permettendoci di sostenere chi rischiava di lasciare lo sport a causa di problematiche economiche.”

Ma è la qualità della formazione il perno attorno al quale ruotano tutte le energie che la scuola sta investendo per garantire ai ragazzi la migliore preparazione e le migliori occasioni di crescita. Ce ne ha parlato Fabio Figliola, Maestro Nazionale F.I.T. e responsabile della Fiemme e Fassa Tennis School dal 2019.

Fabio Figliola, classe ‘66, nato e cresciuto a Buenos Aires, figlio di emigranti italiani, sognava di fare il maestro di tennis fin da bambino e il suo sogno lo ha realizzato due volte, diventando maestro prima in Argentina e poi in Italia dove è tornato a vivere dall’87. Da allora, oltre ad aver giocato per trent’anni in serie C si è sempre dedicato all’insegnamento, prima in Campania, poi per molti anni in Toscana e ancora a Barcellona, dove per cinque anni ha insegnato presso un importante club professionistico.

E proprio a Barcellona, considerata un po’ la capitale europea del Tennis, sia per l’organizzazione, sia per la qualità dell’insegnamento che molte importanti strutture della città possono garantire, Figliola ha maturato l’idea di creare un “ponte” tra Italia e Spagna mettendo così in collegamento realtà tennistiche diverse e dando vita a occasioni di interscambio e di crescita.

Quando sono rientrato da Barcellona – racconta Figliola – ho lavorato per dare vita a questo progetto spinto dal desiderio di offrire una visione più ampia su quello che questo sport può offrire attraverso un programma di allenamento eccellente e una struttura con servizi all’avanguardia. Entrando in contatto con la Fiemme e Fassa Tennis School mi sono trovato subito in sintonia sia con la visione del Tennis Club sia con quella di questo territorio dove ho trovato una spiccata indole sportiva anche e soprattutto da parte dei ragazzi che fin da piccoli sono abituati a praticare più sport.”

Ad aprile di quest’anno, dopo aver dovuto più volte rinviare a causa le pesanti restrizioni degli ultimi due anni, il progetto si è finalmente concretizzato con il primo soggiorno di un gruppo di sette allievi della Fiemme e Fassa Tennis School presso il Club Tennis Els Gorchs di Barcellona. Un’esperienza incredibilmente stimolante per tutti:

“Siamo stati tutti profondamente colpiti, non solo dall’organizzazione impeccabile, ma anche dall’accoglienza a noi tutti riservata – afferma il presidente Cavalieri – ci siamo sentiti come a casa fin dal primo giorno, accolti dallo staff di una struttura all’avanguardia con dodici campi da tennis completa di palestra, piscina, mensa, dove i nostri ragazzi si sono potuti allenare anche con i loro allievi, che pur giocando ad un livello superiore, hanno dimostrato grande sportività e serietà e umiltà nei confronti di tutti noi. I nostri ragazzi si sono allenati tutti i giorni, mattina e pomeriggio, sfruttando liberamente anche tutti i servizi aggiuntivi della struttura. Non sono mancati poi anche piacevoli momenti di svago coma la visita guidata alla città, quella al Torneo Atp 500 e la serata conclusiva in compagnia di tutto lo staff e dei ragazzi del Club.

Grande entusiasmo anche da parte dei genitori che hanno accompagnato gli allievi: “È stata un’esperienza positiva sotto tutti punti di vista – racconta il papà Nicola Ventura, uno di partecipanti allo scambio – i ragazzi si sono caricati di nuove energie, hanno potuto toccare con mano cosa significa allenarsi per molte ore all’interno di una struttura che mette a disposizione tutto il necessario per una preparazione di alto livello; l’accoglienza poi è stata sorprendente anche con noi accompagnatori che abbiamo potuto sfruttare l’occasione per giocare e sfruttare tutti i servizi del Club. Un’esperienza sicuramente da ripetere!

E lo stesso confermano gli allievi; Davide Deville di Moena afferma: ”Durante questa settimana ho capito realmente quanto lavoro richieda la preparazione all’attività agonistica, l’allenamento prolungato di questi giorni mi ha dato la possibilità di migliorare anche alcuni aspetti del mio gioco”.

Lo confermano anche Gianluca Guadagnini di Predazzo e Nicola Ventura che hanno apprezzato inoltre la compagnia degli allievi del Club spagnolo, sempre molto gentili e disponibili e che hanno dato loro la possibilità di “alzare l’asticella” e mettersi alla prova con un gioco impegnativo e stimolante”.

Ora che la Scuola sta registrando un costante aumento di iscrizioni si avverte la necessità di potenziare ulteriormente la struttura e tra gli obiettivi a medio-lungo termine rimane la possibile realizzazione di un terzo campo coperto che permetta a tutti gli iscritti di proseguire gli allenamenti senza troppe restrizioni.

Leonilde Sommavilla

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on whatsapp
WhatsApp
Share on email
Email

Lascia un commento