Franz Dantone, fotografo delle Dolomiti

Più di 1000 lastre e fotografie, immagini inedite di montagne ritenute fra le più belle del mondo, la storia di un artista e di un ladino legato alla propria terra, alla propria gente e alla propria identità e un titolo che ha già fatto conoscere questo immenso patrimonio attraverso la mostra tenutasi a Palazzo Trentini a Trento in occasione del Trento Film Festival 2024: “FRANZ DANTONE FOTOGRAFO DELLE DOLOMITI (1839-1909). La nascita di un immaginario collettivo”. Sono questi i contenuti dell’evento che la Majon di Fascegn organizza il 7 giugno, dalle ore 16.00, nella sede dell’Istituto Culturale Ladino a san Giovanni di Fassa, nell’ambito della settima edizione di Archivissima, il primo festival dedicato alla promozione e alla valorizzazione dei patrimoni archivistici in Italia.

L’evento si suddivide in tre momenti. Alle 16.00, nella sala grana dell’Istituto, una tavola rotonda in cui saranno presentati la storia del fondo fotografico, i lavori di recupero e restauro di lastre e fotografie, il valore storico e identitario dell’artista e il ricordo del proprietario del fondo, Franco Dezulian, che ha lasciato in eredità alla sua famiglia il grande tesoro culturale e artistico e al giovane nipote che lo ha ereditato la passione per la fotografia. La prima parte si chiuderà con un momento di dibattito sulle possibilità di valorizzazione e divulgazione del fondo in futuro.

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“In questo viaggio di conoscenza dell’archivio Pascalin – sottolinea la Direttrice della Majon di Fascegn Sabrina Rasom – saremo accompagnati dall’esperta che ha curato il restauro Elvira Tonelli e dall’archivista Luciano Defrancesco, dal curatore della mostra Davide Baldrati col proprietario del fondo Lorenzo Dezulian, da Katia Malatesta dell’Archivio fotografico storico provinciale di Trento, dall’artista fassano Claus Soraperra de la Zoc e dallo storico fassano Alessandro Margoni, grandi conoscitori del fotografo, e da Alberto Chiocchetti, amico di Franco Dezulian che ha condiviso con lui l’interesse per la fotografia e la conservazione storica. Siamo orgogliosi di poter condividere con il territorio un momento di approfondimento e riflessione sui diversi ambiti di ricerca che fanno riferimento al fondo Pascalin, attraverso il quale i cittadini della Val di Fassa possono conoscere la storia del territorio, della società e dello sviluppo identitario ladino”. La tavola rotonda sarà coordinata dalla responsabile della biblioteca specialistica della Majon di Fascegn Alberta Rossi.

Nella seconda parte del pomeriggio verrà inaugurata la mostra voluta e progettata insieme alla Fondazione Dolomiti – Dolomiten – Dolomites – Dolomitis UNESCO appena chiusa a Palazzo Trentini a Trento e trasferita al Museo Ladino, che rimarrà aperta per tutta l’estate.

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L’evento si chiuderà con la notte negli archivi della Majon di Fascegn dedicata ai giovani della Val di Fassa, che parteciperanno a giochi a tema legati alla figura di Franz Dantone e alla sua fotografia e che potranno dormire in Istituto.

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