Ganz guarda ad Alochet e campo da calcio

Carlo Ganz è il nuovo presidente della US Monti Pallidi. Dopo 10 anni nel direttivo, l’architetto di Moena è stato eletto in ottobre dall’assemblea della società sportiva, andando così a sostituire Gianluigi Donei, che ne è stato alla guida per ben 25 anni.

Un momento non di certo facile per iniziare il mandato. “Stiamo cercando di continuare a garantire, nel rispetto delle disposizioni in materia di sicurezza sanitaria, l’attività ai nostri bambini e ragazzi. Quest’estate abbiamo utilizzato il campo sportivo, portando avanti un progetto che prevede una preparazione multidisciplinare condivisa, che ci permette di lavorare sull’attività motoria di base, senza forzare l’aspetto agonistico, che, se ce n’è l’interesse, viene da sé. Per l’inverno, siamo in attesa di capire come potremo organizzarci”.

Ganz spiega che sta lavorando alla programmazione degli eventi agonistici della stagione insieme al Comitato Trentino. Per quanto riguarda le manifestazioni internazionali, invece, c’è molta incertezza: “La Monti Pallidi e i suoi volontari sono pronti a mettersi a disposizione nell’organizzazione di gare. Se si riusciranno a fare, noi ci saremo, come sempre”.

Ganz guarda al futuro anche in un’ottica di collaborazione con le altre associazioni sportive del territorio, oltre che con lo Ski College di Pozza: “In questi anni abbiamo intensificato i rapporti con le società limitrofe, in particolare con la Dolomitica di Predazzo e lo Ski Team Fassa. Credo sia questa la strada da seguire in un’ottica di razionalizzazione delle risorse, sia umane sia finanziarie”.

Due le priorità del mandato di Ganz. La prima è il centro del fondo Alochet: “È una struttura con grandi potenzialità che meriterebbe di essere rinnovata. Essendo in quota, potrebbe garantire l’attività fino a primavera inoltrata, andando così a integrare l’offerta degli impianti di fondovalle, sia in un’ottica turistica, sia per allenamenti e manifestazioni sportive. Non necessiterebbe nemmeno di grandi investimenti: basterebbe sistemare i percorsi, realizzare una struttura per i servizi necessari agli utenti e garantire l’innevamento. Credo che varrebbe la pena investire in questa direzione, anche in una situazione sanitaria come quella attuale: lo sci di fondo, infatti, potrebbe in questo momento essere scelto da più persone, perché non necessita di impianti ed è uno sport individuale che si pratica distanziati”.

L’altra ambizione del nuovo presidente riguarda il campo sportivo: “L’impianto necessita di alcuni miglioramenti. È molto bello come sottofondo, ma mancano alcune sovrastrutture: le tribune, che sono in affitto al costo di 40.000 euro all’anno (che recuperiamo tra biglietti e contributi) e i depositi per i nostri 8 furgoni. Inoltre, le piste da atletica andrebbero sistemate, a beneficio della nostra associazione, ma anche della scuola e dei cittadini”.

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