Sono partiti gli interventi per ripristinare i servizi essenziali nell’area del Gardeccia, colpita dal violento nubifragio di domenica. Nel pomeriggio la Protezione civile del Trentino si è riunita con il Comune di San Giovanni di Fassa, la Sat, Adep, i Vigili del fuoco volontari, il Soccorso alpino e le strutture tecniche provinciali per definire le priorità. Sul tavolo fognature, acquedotti, rete elettrica e sentieristica, con l’obiettivo di garantire la continuità dei rifugi Vajolet, Passo Principe e Re Alberto.
Per permettere ai lavori di procedere in sicurezza, il sindaco di San Giovanni di Fassa ha firmato un’ordinanza che vieta il transito lungo la strada forestale del Gardeccia, a partire dall’intersezione con la strada di Pian Pecei. Potranno passare soltanto i mezzi impegnati negli interventi di ripristino, i gestori delle strutture ricettive e i fornitori.
In parallelo il Servizio Bacini montani sta predisponendo gli interventi di somma urgenza lungo il Ruf de Soal, dove le colate hanno causato erosioni e consistenti accumuli di materiale. La priorità è ripristinare al più presto la rete fognaria e le opere di presa degli acquedotti, gravemente danneggiati dalle colate detritiche.
Per assicurare l’acqua ai rifugi Vajolet, Re Alberto e Passo Principe è stato organizzato un servizio di trasporto con l’elicottero. Nel frattempo proseguono le attività per realizzare opere di presa provvisorie. Programmati anche gli interventi sulla rete elettrica, con il ripristino delle linee provvisorie e l’eventuale impiego di generatori.
Nel corso della riunione si è parlato anche di sentieristica. I sopralluoghi hanno confermato danni significativi ad alcuni percorsi. Sono in corso le verifiche per definire gli interventi di messa in sicurezza e la gestione dei flussi escursionistici.
Intanto il sentiero 584, che dal Passo Principe scende verso il rifugio Vajolet, è risultato impraticabile. Una ventina di escursionisti è stata evacuata dal Soccorso alpino e dal Nucleo elicotteri del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento.






