Cosa può rivelarci la storia della Terra sulla crisi climatica attuale? È la domanda al centro di “CRITIS – Punti critici di non ritorno nel sistema Terra. Lezioni dal passato per il futuro”, il progetto Interreg che il GEOPARC Bletterbach e i Tiroler Landesmuseen stanno portando avanti, affiancando alla ricerca lo sviluppo di materiali didattici.
Il via ufficiale è stato dato a Bolzano nell’ambito del convegno Paleo4Alps, che si è tenuto presso la Libera Università di Bolzano. Partner di progetto, insegnanti coinvolti e ricercatori si sono incontrati per la prima volta presso l’EURAC. Con l’inizio del nuovo anno scolastico il progetto compie ora il passo successivo: dalla ricerca scientifica allo sviluppo e alla sperimentazione delle proposte didattiche insieme alle scuole.
“Le rocce delle Dolomiti sono come le pagine del diario climatico della Terra. Sono proprio queste storie che con CRITIS vogliamo portare nelle aule scolastiche. Perché chi comprende quanto profondamente i cambiamenti climatici abbiano trasformato la vita nel passato, può anche inquadrare meglio ciò che è in gioco oggi”, spiega Evelyn Kustatscher, responsabile delle Collezioni di Scienze Naturali dei Musei Provinciali Tirolo.
Il progetto si concentra su due delle maggiori estinzioni di massa della storia della Terra. Nel GEOPARC Bletterbach è conservata, nella successione rocciosa, la più grande estinzione di massa della storia della Terra al limite Permiano-Triassico. A Kuhjoch, nel Parco Naturale Karwendel, il “Golden Spike” riconosciuto a livello internazionale segna il punto di riferimento globale per il limite Triassico-Giurassico.
Entrambi i siti mostrano come il superamento di punti critici planetari possa innescare profondi cambiamenti nel sistema Terra. Da questi archivi il team di progetto può trarre informazioni sui processi che giocano un ruolo anche nell’attuale crisi climatica.
“La storia della Terra ci mostra che il sistema climatico non reagisce ai cambiamenti in modo semplicemente lineare. In passato, cambiamenti del clima e dell’ambiente – causati ad esempio da intense eruzioni vulcaniche – hanno potuto far perdere l’equilibrio al sistema Terra, innescando reazioni a catena fino a estinzioni di massa. Queste crisi del passato ci mostrano quanto sia sensibile il nostro attuale sistema Terra ai cambiamenti e perché il superamento dei punti critici sia così rilevante”, afferma Hannah Pomella, geologa e direttrice del GEOPARC Bletterbach.
Obiettivo del progetto è sviluppare e sperimentare materiali didattici e workshop insieme a insegnanti e classi interessate di tutti i gradi scolastici. Un’applicazione mobile di realtà mista (mixed reality) permetterà inoltre alle studentesse e agli studenti di vivere direttamente mondi del passato e i loro cambiamenti. Le attività puntano a sensibilizzare bambini e ragazzi sul cambiamento climatico e a rafforzare la loro comprensione delle relazioni tra storia della Terra, clima e ambiente.
Partner di progetto sono il GEOPARC Bletterbach e i Tiroler Landesmuseen. Collaborano come partner di cooperazione l’Ufficio Geologia e Prove Materiali della Provincia, l’Azienda Musei Provinciali e l’associazione Parco Naturale Karwendel.
Il progetto è accompagnato scientificamente da esperte ed esperti di diverse discipline. Tra loro figurano il geologo provinciale altoatesino Volkmar Mair, il paleontologo del Museo Ladino Herwig Prinoth e il geochimico dell’Università di Lund Silvain Richoz. È stato coinvolto anche il climatologo Georg Kaser, esperto di fama internazionale, che inquadra le conoscenze derivanti dalla storia della Terra nel contesto degli attuali cambiamenti climatici e dei possibili punti critici nel sistema Terra.
Il progetto è cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Interreg Italia-Austria e si concluderà il 31 marzo 2028.
Foto: Monika Franzelin






