Giocando con Inout sul “Troi de la chiena”

Da Canazei, attraversando il Passo Sella, fino a Ortisei a piedi lungo il sentiero di circa 25 km denominato “Troi de la chiena”, per ripercorrere idealmente le vie che nei secoli scorsi (tra l’800 e i primi anni del ‘900) in condizioni spesso avverse gli artigiani fassani tracciavano verso la Val Gardena, per vendere i propri manufatti in legno e racimolare qualche soldo per il sostentamento della famiglia.

Questa la piccola impresa realizzata sabato scorso, 20 maggio, da una trentina di giovani tra i 14 e i 18 anni iscritti al “Ma Jia!”, un progetto proposto dalla Cooperativa Sociale INOUT con la collaborazione del Museo Ladin Majon di Fascegn e col sostegno del Piano giovani di Fassa.

“Ma Jia!”, la cui traduzione può essere “Ma gioca!”, si compone di una serie di incontri e laboratori, che si prefiggono di rispolverare i giochi della tradizione, facendoli riscoprire alle nuove generazioni, per valorizzarne le potenzialità educative e di aggregazione.

Nelle scorse settimane i partecipanti hanno sperimentato i giochi di una volta, hanno provato a replicarli concretamente con le proprie mani insieme ad artigiani in pensione, hanno raccolto testimonianze sui divertimenti e passatempi di un tempo, intervistando gli anziani, che hanno raccontato con passione le loro giornate di quando erano bambini.

Fassa Coop

In Val Gardena, ospite negli spazi del centro giovani “Nëus Jëuni Gherdëina”, il gruppo di Fassa ha potuto incontrare la signora Michela Sotriffer, esponente di una famiglia che da quattro generazioni produce e distribuisce giocattoli in legno, e visitare il Museo Ladin di Ortisei. Qui i giovani hanno potuto visitare in particolare la sezione dedicata alla “chiena”, una collezione di personaggi e animaletti intagliati nel legno, ricchi di storia e contaminati di vicende che descrivono la quotidianità dei paesi ladini di qualche decennio addietro.

Grazie agli incontri svolti con gli esperti dei musei di Fassa e di Gardena, ragazze e ragazzi hanno potuto cogliere quanto in passato la produzione artigianale di giocattoli in legno fosse basilare per l’economia delle valli ladine e quanto questa impegnasse grandi e piccoli, uomini e donne, nel tempo che non era dedicato al lavoro nei campi e con il bestiame.

Dorigoni

La lunga gita che ha portato il gruppo di ragazze e ragazzi di Fassa fino a Ortisei chiude la prima parte del progetto, che proseguirà in autunno con nuovi appuntamenti che porteranno alla realizzazione di un nuovo gioco di società sulla Val di Fassa e di un viaggio alla scoperta delle rotte europee tracciare dai giocattoli intagliati dai nostri avi.

In linea con le proposte di INOUT, anche “Ma Jia!” ha come primo obiettivo il coinvolgimento delle nuove generazioni nella vita della comunità, nel creare una rete di relazioni, nel sostenere la lingua e la cultura di minoranza, in un contesto di scoperta, di divertimento e di partecipazione attiva. E come farlo in modo migliore, se non giocando?

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