Giorgia Felicetti: “Il mio futuro è la montagna”

Giorgia Felicetti ha chiuso al meglio la sua ultima stagione invernale nell’U23: la scialpinista ventitreenne di Campitello ha, infatti, conquistato tre medaglie ai Mondiali di categoria, il secondo posto generale nella classifica di Coppa del Mondo U23 e la vittoria ai Campionati italiani U23. Quest’estate è per lei il momento della riflessione sul suo futuro agonistico e professionale, forte di due certezze: la passione per lo sci alpinismo e l’amore per la montagna.

“Da piccola praticavo pattinaggio artistico e freestyle – racconta Giorgia -, discipline che mi hanno dato una grande base mentale e fisica che si è rivelata utilissima. Dopo un infortunio, mentre ero alle superiori, il mio amico Daniele Felicetti mi ha proposto di provare lo sci alpinismo. Me ne sono subito innamorata. Ciò che più mi ha conquistato è stata la doppia faccia di questo sport: da un lato la salita, che è pura fatica; dall’altro la discesa, che è grinta e coraggio”.

Da quest’anno Giorgia esordirà nella categoria assoluta, lasciando così il Comitato Trentino che tanto le ha dato: “Sono rimasta in squadra sette anni e in questo periodo ho visto crescere il movimento  dello sci alpinismo in provincia. Spero davvero che si prosegua con lo stesso entusiasmo anche in futuro e che il Comitato continui con il suo importante lavoro in ambito giovanile. Io al Comitato devo molto: se sono arrivata fin qui, è sicuramente merito loro”.

Il passaggio alla categoria superiore non è facile: “Molti atleti si trovano in difficoltà con l’ingresso al gradino superiore. Per questo, per ora nei miei progetti ci sono le gare classiche (penso a quella dell’Adamello, per esempio), così da prendere le misure e confrontarmi con la nuova categoria. Non so ancora se entrerò in squadra nazionale: so per certo, però, che continuerò ad impegnarmi e a dare il massimo in questo sport che purtroppo rimane di nicchia e poco considerato. Ora che è diventato disciplina olimpica (a partire dal 2026), forse le cose potranno cambiare e ci sarà più attenzione sullo sci alpinismo”. 

Giorgia, nonostante le incertezze sul suo futuro agonistico, guarda al domani con idee molto chiare: “La montagna è il mio ambiente. Per questo ho deciso di provare a intraprendere il percorso per diventare guida alpina. Mi piacerebbe anche diventare allenatrice di sci alpinismo, per trasmettere la passione che ho io per questo sport”, racconta al ritorno da alcuni giorni sul Monte Bianco.

“Mi auguro – conclude – che possano presto ripartire le gare promozionali di sci alpinismo che tanto seguito avevano anche nelle nostre valli. Penso, per esempio,  al Trofeo 4 Valli o a Dolomiti sotto le stelle, eventi fermati dalla pandemia che avevano il grande merito di richiamare appassionati e di tenere alta l’attenzione su questa disciplina capace di regalare emozioni davvero intense”. 

Mentre Giorgia parla, è evidente il suo amore per la montagna e per lo sci alpinismo. Sembra di essere con lei, a faticare nelle salite e a prendere velocità nelle discese. Negli occhi la bellezza del paesaggio. Di quelle montagne che Giorgia sa che faranno comunque parte del suo futuro; se non agonistico, di certo professionale.

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Un commento su “Giorgia Felicetti: “Il mio futuro è la montagna””

  1. Ciao Giorgia, fa quello che ti senti di fare 🤷‍♂️, l importante è farlo sempre passione e assoluta dedizione, by Bruno 🤷‍♂️, forza, forza, forza 💪 👏👏👍

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