Giro d’Italia in barca a vela – Parte 3: “Una Battaglia a Due”

Sono Cecilia Zorzi, velista. Le mie radici sono tra le splendide montagne della Val di Fiemme ma ora giro il mondo solcando i mari a bordo di una barca a vela. Dopo anni di mancanza di una regata che circumnavigasse l’Italia, nel 2021 ne sono state organizzate ben due, prima in un verso – da Genova a Trieste – e poi nell’altro, da Venezia a Genova. Nel giro di poche settimane quindi mi sono ritrovata a completare due volte il periplo del nostro bellissimo paese e quello che leggerete è il mio racconto del secondo, il Marina Militare Nastro Rosa Veloce, regata non-stop di 1500 miglia da percorrere su una barca a vela condotta da un equipaggio misto – una donna e un uomo.

Qui puoi trovare la prima parte e la seconda parte del racconto.

Dopo una “guerra” di strambate con i nostri due inseguitori, alle 13:00 circa del 9 novembre attraversiamo il gate di Vieste ancora in prima posizione, e cominciamo a scendere verso Brindisi con un bel vento in poppa, che per la nostra felicità è anche in aumento. Siamo vicino all’equipaggio francese ed è eccitante difendere la testa della flotta contro di loro che sono espertissimi.

Le condizioni cambiano rapidamente e mentre si avvicina la sera, il vento cala e gira più volte. Le posizioni si invertono di continuo ma la cosa importante è che mercoledì pomeriggio arriviamo a Leuca con solamente una manciata di miglia di ritardo da Pierre e Sophie. Siamo contentissimi anche perché siamo scampati ad una grande zona di zero vento che incombeva su di noi, gran parte della flotta ci rimarrà intrappolata.

Lasciato il tacco d’Italia ci aspetta il Golfo di Taranto, 80 miglia di nulla che ci separano dal gate di Crotone. Nonostante un piccolo deficit di velocità al lasco, riusciamo a rimanere agganciati ai francesi gran parte della notte, per poi perderli definitivamente nel Golfo di Squillace.

Dopo quattro giorni di regata ci ritroviamo soli, senza poter conoscere né la posizione degli avversari né gli aggiornamenti meteo. Dovremo infatti aspettare fino alle coste siciliane per avere di nuovo connessione internet.

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