Il Gruppo Folk Aizenponeri di Predazzo ha vissuto un fine settimana speciale in Sardegna. Per la prima volta dalla rinascita del gruppo, avvenuta nel 2019, i portacolori della Val di Fiemme hanno partecipato a una manifestazione folkloristica fuori regione. Un traguardo importante, arrivato tra emozioni, amicizia e tradizione.
L’invito è arrivato dal Gruppo Folk Brathallos, giovane realtà locale che ha organizzato il 14° Festival Internazionale del Folclore di Fonni, in provincia di Nuoro, in programma sabato 1° agosto. Gli Aizenponeri hanno accolto la chiamata con entusiasmo e orgoglio, portando le tradizioni di Predazzo e del Trentino nel cuore della Sardegna.
Tre i giorni trascorsi a Fonni. Il gruppo ha conosciuto da vicino la cultura locale, ha assaggiato i piatti tipici del territorio e ha sperimentato l’ospitalità del popolo sardo. Tra momenti conviviali, nuove amicizie e scambi culturali, il soggiorno si è trasformato in un’esperienza destinata a restare a lungo nei ricordi dei partecipanti.
Il momento più atteso è arrivato sabato con la sfilata degli Urthos e Buttudos, figure simbolo del carnevale tradizionale fonnese. Il corteo ha attraversato le vie del paese coinvolgendo gruppi arrivati da diverse parti del mondo, in un caleidoscopio di colori, musiche e tradizioni. Gli Aizenponeri hanno sfilato con l’abito tradizionale di Predazzo, rappresentando la propria valle e il Trentino in un contesto internazionale.
La serata è proseguita con le esibizioni dei gruppi partecipanti. Sul palco si sono alternati i padroni di casa, formazioni provenienti dalla Sardegna, dalla Sicilia e dal Nicaragua, oltre agli stessi Aizenponeri, che hanno presentato tre balli della tradizione locale. L’esibizione è stata accolta da calorosi applausi e da una grande partecipazione del pubblico.
Per i giovani componenti del gruppo l’esperienza ha rappresentato molto più di una semplice trasferta. È stata la conferma che l’impegno portato avanti negli anni può aprire nuove strade e nuove opportunità. Un risultato reso possibile anche dai contatti e dalla visibilità costruiti attraverso i social network, che hanno permesso agli Aizenponeri di farsi conoscere fuori dal Trentino.
Ad aver colpito i predazzani è stato soprattutto il legame profondo che la comunità di Fonni mantiene con le proprie tradizioni. La cura e l’amore con cui vengono custoditi gli abiti tradizionali, alcuni tramandati da generazioni e centenari, le numerose usanze ancora vive, l’orgoglio con cui vengono raccontate e condivise.
Il segno più grande, però, lo ha lasciato l’accoglienza. La gentilezza delle persone, la disponibilità e il senso di comunità hanno fatto sentire il gruppo a casa fin dal primo momento. Grande ammirazione ha suscitato anche la collaborazione tra le diverse associazioni del paese, unite nel lavorare insieme per rendere il festival un evento memorabile.
Un’immagine su tutte resterà impressa: quella dei più piccoli che, già da bambini, scendono nelle piazze per ballare e vivere le tradizioni del proprio territorio. Un passaggio naturale tra generazioni, che dimostra come il folklore non sia soltanto memoria del passato, ma una realtà viva e partecipata, capace di coinvolgere l’intera comunità.
Da Fonni gli Aizenponeri sono tornati con qualche valigia in più, non di oggetti ma di emozioni, amicizie e insegnamenti. Un’esperienza che il gruppo spera rappresenti soltanto il primo passo di un lungo cammino alla scoperta di nuove culture, sempre con l’orgoglio di rappresentare Predazzo, la Val di Fiemme e il Trentino.







