Le cassette nel Walkman, i motorini e quelle canzoni che bastavano poche note per riconoscere e iniziare a cantare. Venerdì 21 agosto Campitello di Fassa farà un salto negli anni Novanta con gli Harley Max, tribute band dedicata agli 883 e a Max Pezzali. Il concerto inizierà alle 21 al padiglione manifestazioni in località Ischia, con ingresso gratuito.
Sarà una serata costruita attorno ai brani che hanno accompagnato un’intera generazione e che, a distanza di oltre trent’anni, continuano a conquistare anche il pubblico più giovane. Gli Harley Max porteranno sul palco uno spettacolo pensato per ricreare il sound e soprattutto l’energia degli 883, ripercorrendo alcune delle tappe più conosciute della carriera della band e di Max Pezzali.
La scaletta promette di trasformarsi rapidamente in un grande coro collettivo. Ci saranno infatti successi come “Hanno ucciso l’Uomo Ragno”, “Come mai”, “Sei un mito”, “Nord Sud Ovest Est” e “Gli anni”, titoli diventati parte della colonna sonora degli anni Novanta italiani e ancora oggi capaci di riempire piazze e concerti.
L’obiettivo degli Harley Max non è soltanto quello di riproporre fedelmente le canzoni originali, ma di ricreare l’atmosfera che ha accompagnato il fenomeno 883: melodie immediate, storie di amicizia, amori, sogni, serate al bar e quella quotidianità di provincia che Max Pezzali ha saputo trasformare in testi nei quali milioni di ragazzi si sono riconosciuti.
Un repertorio che negli ultimi anni sta vivendo anche una nuova stagione di popolarità, coinvolgendo generazioni che all’epoca degli 883 non erano ancora nate. E proprio questo incontro tra nostalgia e riscoperta sarà uno degli ingredienti della serata di Campitello.
L’appuntamento con gli Harley Max è per venerdì 21 agosto alle 21 al padiglione manifestazioni in località Ischia, nelle vicinanze della cabinovia 3S del Col Rodella. L’ingresso è gratuito. L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale Antermoia.
Per una sera, insomma, Campitello riporterà indietro le lancette di trent’anni. E tra l’Uomo Ragno, rotte verso Nord Sud Ovest Est e inevitabili ricordi de “Gli anni”, sarà difficile resistere alla tentazione di cantare.
Foto: APT Val di Fassa






