Grande successo per il 41° Skiri Trophy: quasi 1500 “scoiattolini” sulle piste olimpiche

Lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero ha ospitato questo fine settimana il 41° Skiri Trophy XCountry, la gara giovanile che ormai è conosciuta come il “Mondiale dei piccoli fondisti”. La manifestazione ha visto la partecipazione di quasi 1500 atleti provenienti da tutta Italia e dall’estero, che hanno potuto testare le piste che ospiteranno le prossime Olimpiadi invernali.

La prima giornata ha visto protagonisti i più piccoli, con le categorie Baby (Under 10) e Cuccioli (Under 12). La partenza è scattata alle 14 e i quasi 300 piccoli sciatori al via hanno potuto testare, a loro modo, le piste dei prossimi Giochi invernali. Come un piccolo Petter Northug nei Mondiali del 2013 Luca Andreola dello Sci Club Alta Valtellina ha vinto tra i Baby, con il suo compagno Thomas Baretto terzo e in mezzo il trentino Andrea Bortolamedi. Il percorso da 600 metri ha visto inoltre le due giovanissime croate Paola Jakovac e Lara Zorc-Radic imporsi sulla valdostana Josianne Modina.

Poi sono scattati i Cuccioli (U12) con l’emozionante vittoria della slovena Brina Jursic, commossa a fine gara con la mamma che altresì faticava a contenersi. Seconda la croata Eleonora Crnkovic e terza la trentina di Daiano Angelica Calliari (US Lavazè). Tra i giovanissimi atleti maschi dimostrazione di forza della Croazia, con Vid Jevtic che ha tagliato il finish davanti allo sloveno Bjorn Pretnar e terzo Giovanni Andreoli (SC Alta Valtellina), di Valfurva.

Gli ‘Scoiattolini’ hanno fatto da apripista alla gara Revival, che ha visto atleti di età superiore a 16 anni (maschi+femmine) partire alle 15:30, tutti ex partecipanti al Trofeo Skiri e Topolino, quando il sole ormai aveva abbandonato la vallata olimpica. Ecco che per Amalia Laurent e Stefano Mich, vincitori rispettivamente per SC Gressoney e Team Futura, è stato un tuffo nel passato. “Sarà il mio decimo Skiri in tutto, è stato bello. La tattica di gara è stata giusta, sono contento” ha riferito il trentino classe ‘95, spesso impegnato in gare di Ski Classics, che si è imposto su Luca Compagnoni (Sottozero Nordic Ski team) e Davide Piccinini (Made2win Trenteam).

“La pista è bella, il tifo anche. Mi sono divertita, non ho partecipato a molti Skiri Trophy ma li ricordo tutti con piacere” ha riferito la 2001 valdostana Laurent, che si è imposta su Maria Eurosia Debertolis e Noemi Parisi.

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La seconda giornata è stata dedicata alle categorie Ragazzi (Under 14) e Allievi (Under 16). Le ragazze U14 si sono date battaglia sulle piste olimpiche, con la vittoria in grande stile dell’altoatesina Anna Profanter (Seiser Alm) che ha preso margine sul gruppo sin dalle prime battute. Hanno poi avuto la meglio nella volata per il podio Chiara Manea di Asiago e Adele Andreolli, di Rovereto. È stata poi la volta della prova U14 maschile, o meglio di Zaccaria Bracchi, 13enne livignasco che ha impressionato sin dalle prime battute e ha dominato alla grande. L’atleta dello Sci Club Livigno ha preso margine dopo il primo passaggio allo stadio, imprimendo un passo insostenibile anche per i due rivali che sono saliti sul podio: lo sloveno Uros Jevtic e Martino Folchi, di Crodo. “Volevo subito prendere margine, la pista era perfetta: non troppo dura, si poteva riposare bene in discesa. Ho comunque dato tutto fino alla fine” dice il felice lombardo all’arrivo.

Il vincitore della gara Allievi, invece, è Gabriel Selle (US Stella Alpina Carano), figlio dell’ex-allenatore della Nazionale di combinata femminile, e che porta avanti anche la carriera calcistica nel Fiemme. “Sono contento della gara. Pensavo di avere staccato i miei rivali prima della discesa, invece mi hanno sorpassato. Ho quindi preso la scia e sul rettilineo finale ho dato tutto”, ha riferito il 16enne di Cavalese. Secondo classificato, autore di una bella gara, il livignasco Tobias Ancona, che ha pagato la ‘dura legge di Lago’, che vede gli atleti che arrivano per primi all’attacco del rettilineo venire superati grazie all’effetto scia. Terzo un positivo Nicola Giordano, cuneese omonimo del più anziano biatleta.

Tra le ragazze U16 successo di un’altra giovane atleta che condivide la passione per sci di fondo e carabina: la cuneese Elena Carletto. La portacolori dello SC Alpi Marittime ha messo in atto il consiglio dei tecnici di non prendere il rettilineo davanti, sfruttando la scia. “Sono contenta, quando sono arrivata al traguardo mi sono chiesta come avessi fatto a superare sul rettilineo finale la ragazza slovena”. Carletto ha tagliato il traguardo davanti a Meta Mozetic (SLO) e alla piemontese Lucia Delfino, di Sambuco. Divertimento e passione non sono mancati allo Stadio del Fondo fiemmese, punto strategico per i campioni del presente e del futuro con gli sci stretti.

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Il successo della manifestazione è stato possibile grazie all’impeccabile organizzazione del GS Castello di Fiemme, guidato da Nicoletta Nones, e al prezioso supporto di numerosi volontari. Nella classifica per team, la Lombardia ha dominato con lo Sci Club Alta Valtellina (151 punti), seguito dallo SC Livigno (128).

L’edizione 2026 vedrà un cambio di location: a causa dei Giochi Olimpici che si terranno a Lago di Tesero, la manifestazione si sposterà a Passo Lavazé, dove i giovani “scoiattolini” potranno continuare a coltivare i loro sogni sugli sci stretti in alta quota.

Foto: Newspower

Expert f.lli Tomaselli
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