I 60 anni di fondazione di “Nosha Jent”

Domenica 12 febbraio alle 16:00 verrà presentato presso la Sala Rovisi del Comune di Moena l’archivio digitale del bollettino “Nosha Jent”, che quest’anno festeggerà i suoi 60 anni di attività. Sul nuovo portale si potrà accedere gratuitamente a tutti i numeri: articoli, autori e testi in un solo click!

Il nuovo sistema che verrà presentato permetterà la condivisione con l’intera comunità di un prezioso patrimonio storico, linguistico e letterario raccolto attraverso il bollettino del Grop ladin da Moena Nosha Jent dal 1963, digitalizzato, inventariato e catalogato in collaborazione con l’azienda Smallcodes di Carlo Zoli durante il 2022.

In tutti questi anni il bollettino ha raccolto un importante patrimonio di scritti che potranno essere esaminati attraverso la ricerca del titolo, l’autore o solamente una parola del testo. L’archivio offre articoli che trattano di storia, memoria, racconti, letteratura e informazione: una raccolta immensa di argomenti e stili di scrittura differenti che già hanno dimostrato la loro importanza per ricerche di carattere linguistico.

In questa occasione il Grop ladin da Moena apre ufficialmente l’anno di festeggiamenti per il 60° anniversario di Nosha Jent, che proseguiranno tutto l’anno. L’iniziativa è promossa sul Piano di politica linguistica del Comun general de Fascia e con il contributo della Cassa Rurale Dolomiti.

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La storia – in breve. Era il 1963 quando veniva dato alle stampe il primo numero di “Nosha Jent”, il bollettino del Grop Ladin da Moena. Il Grop era nato nel 1962 con l’obiettivo di far vivere e sviluppare il ladino moenat, e la prima iniziativa prefissatasi era realizzare un giornale periodico. Agli anni non era semplice come oggigiorno: bisognava raccogliere gli articoli, preparare le matrici per poi produrre fogli ciclostilati e spedirli attraverso il servizio postale, investendo anche soldi personali.

In occasione del Natale del 1963 veniva pubblicato il primo numero, un “numero unico” dove il Grop ladin da Moena si presentava formalmente, con l’intervento del sindaco di Moena, allora Angel Weber, e del primo presidente Batistin Techel (Giovanni Battista Volcan).

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Da allora, pur con qualche sospensione saltuaria, il bollettino “Nosha Jent” ha continuato il suo viaggio per 60 anni: realmente un record continuare a pubblicare in tutti questi anni un bollettino con le sole forze di un paese, a quelle che negli ultimi anni si è aggiunta anche l’Union di Ladins de Fascia.

Inizialmente erano solamente poche pagine, ma le spedizioni erano più frequenti, una al mese, a circa 200 indirizzi postali. Su questo bollettino si trovavano firme abbastanza conosciute come il Tinoto Dell’Antonio Monech, il Simonin Chiocchetti Maza, il Simonin Sommariva Tonolerchie, il giudice Giacomin Jellici Mantino, a loro si sono aggiunti poi anche differenti collaboratori, tra cui don Giovanni Battista Chiocchetti del Moro, la Modesta del Baiz e la Maria Jellici del Garber, moglie del Tinoto e tanti altri. Nel 1969 è cambiato il format e si è iniziato a stampare il bollettino in tipografia, ci sono stati momenti difficili, nei quali per proseguire ci ha messo mani e cuore il Simonin Maza, e nel 1975 è arrivata la “nuova generazione” con Ruggero Chiocchetti Baiz, Fabio Chiocchetti del Goti e altri. Anche successivamente i momenti difficili non sono mancati, ma, nonostante ciò, il bollettino “Nosha Jent” è arrivato fino ad oggi e adesso viene pubblicato regolarmente con 4 numeri annuali.

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