“I colores del temp” anche nella chiesa di Pera

E’ stato presentato nei giorni scorsi nella chiesa parrocchiale di Moena il nuovo libro di Don Bruno Daprà “I colores del temp”, una raccolta di poesie in lingua ladina.

La presentazione da parte dell’ex direttore dell’Istituto Culturale Ladino Fabio Chiocchetti è stata intervallata dalle voci del Quartetto Demò Ousc.

Il libro sarà presentato anche presso la chiesa parrocchiale di Pera di Fassa domenica 16 gennaio alle ore 16:00, sempre con l’accompagnamento del quartetto. Seguirà un’ulteriore presentazione in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Canazei all’inizio del mese di febbraio.

L’autore Don Bruno Daprà nasce a Moena il 29 luglio del 1941. All’età di 12 anni entra in Seminario a Trento, dove compie gli studi ginnasiali, il Liceo e i corsi di Teologia. Fuori dagli schemi tradizionali, nel 1966 sospende gli studi per affrontare l’esperienza del mondo secolare, trascorrendo un anno di lavoro presso le industrie tessili di Prato. Consacrato sacerdote il 21 dicembre 1968, celebra la sua prima messa a Moena il giorno di Natale, dopodiché inizia il suo apostolato come coadiutore presso le parrocchie di Aldeno e poi di Strigno. Nel 1972 viene nominato parroco a Bosentino, quindi nel 1980 viene assegnato a Pera dove tra l’altro si impegna per favorire l’uso del ladino nella liturgia in accordo con le autorità diocesane. Nel contempo, conseguito il diploma magistrale nel 1973, insegna per 21 anni nella scuola elementare presso le comunità dove svolge l’attività pastorale. Dal 1992 al 1997 ricopre il ruolo di Decano di Fassa. Nel 1997 viene trasferito a Tesero, dove resta fino al pensionamento (2019).

Le prime composizioni poetiche, in lingua italiana, risalgono ai primi anni ’60, un’attitudine volta al recupero della memoria, alla celebrazione del creato nonché alla riflessione sul mistero dell’esistenza, che continuerà a coltivare negli anni seguenti nella dimensione più intima delineata dalla lingua materna. Una produzione di vasto respiro che nel libro viene documentata nella sua compiutezza per la prima volta.

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