Torna il cinema di montagna sul grande schermo di Predazzo. Ad agosto il Nuovo Cinema Dolomiti propone una nuova rassegna estiva dedicata alla montagna e all’ambiente, realizzata in collaborazione con il Trento Film Festival e il Comune di Predazzo. Quattro appuntamenti, ogni giovedì alle 21 al Cinema Teatro, con ingresso libero.
In programma una selezione dei film più significativi dell’edizione 2026 del Festival, premiati per la qualità cinematografica e per la capacità di raccontare il rapporto tra umanità e natura, i diritti, la memoria e le culture di montagna.
Si parte giovedì 6 agosto con “Fémene” della regista bolzanina Elena Goatelli, documentario girato tra le montagne del Trentino in cui due generazioni di donne si incontrano e si confrontano sul tema dell’emancipazione femminile. Il film ha vinto al Trento Film Festival 2026 il Premio Amelia de Eccher – Donne di Cinema e di Montagna. Alle 22 seguirà il cortometraggio “Prima dell’Aurora” di Chiara Zoja, che ricostruisce le ultime ore della partigiana Aurora Vuillerminaz, “Lola”, catturata dai fascisti il 16 ottobre 1944.
Il 13 agosto il pubblico viaggerà dall’Alaska fino alla Patagonia con “The Road to Patagonia” dell’australiano Matty Hannon. Girato nell’arco di sedici anni, il documentario racconta l’avventura in solitaria del regista lungo un intero continente e riflette sull’equilibrio tra uomo e pianeta. Al Trento Film Festival ha ottenuto il Premio Dolomiti Energia.
Il 20 agosto si va nella Repubblica Democratica del Congo con “Le Sang et la Boue – Of Mud and Blood” del francese Jean-Gabriel Leynaud. Il film racconta la vita dei minatori di Numbi, impegnati nell’estrazione del coltan, minerale indispensabile per i dispositivi elettronici, tra sfruttamento, violenza e disuguaglianze. Al Festival ha vinto la Genziana d’Argento per il Miglior Contributo Tecnico-Artistico e il Premio Cinema per i Diritti Umani.
Chiusura giovedì 27 agosto con due titoli. Alle 21 “The Future of Climbing – L’escalade du futur” di Guillaume Broust, sull’arrampicata di oggi, tra la diffusione delle palestre indoor e la chiusura di molte falesie naturali, con la partecipazione del climber Cédric Lachat. Alle 21.50 il cortometraggio d’animazione senza dialoghi “Kronoschock” dello spagnolo Ignasi López Fàbregas, che in nove minuti ripercorre con ironia l’evoluzione dell’alpinismo e il suo impatto sull’ambiente. Il film ha conquistato la Genziana d’Oro per il Miglior Film di Alpinismo – Premio del Club Alpino Italiano.
Foto: Muse







