I fiori parlano ladino

Parliamo dell’atlante presentato in occasione dell’ultima rassegna “Aisciuda Ladina” (Primavera Ladina) che ogni anno fa da risveglio culturale in valle di Fassa. Il volume dal titolo “Flora de Fascia” (Flora delle Dolomiti di Fassa) è stato curato da Nives Iori, direttrice dell’Union di Ladins de Fascia, e da Alberto Chiocchetti, fotografo ed esperto di botanica locale. All’opera ha collaborato attivamente anche Marco Detomas, che si è occupato all’uso delle piante nella medicina popolare.

Il volume “Flora de Fascia” è stato accolto con entusiasmo dal pubblico in tre differenti occasioni. Innanzitutto la conferenza tenuta a fine marzo nella Sala Convegni del Museo di Scienze e Archeologia di Rovereto. Ha fatto seguito l’incontro con la comunità nella cornice intima dell’Hotel Gran Mugon a Tamion. Infine, a grande richiesta, una serata al cinema Marmolada di Canazei.

Il libro contiene oltre 600 nomi di piante in lingua ladina fassana, (ma con traduzione in italiano), antichi rimedi legati alla medicina popolare e un patrimonio di tradizioni recuperato attraverso le fonti scritte e orali del territorio. L’indagine ha seguito un metodo rigoroso diviso in tre fasi. Inizialmente sono stati esaminati i documenti storici e archivi locali, analizzando testi dal XVI secolo in avanti per individuare le prime menzioni documentate delle piante nel territorio.

Di aiuto i dizionari della Ladinia dolomitica, per estrarre i termini vernacolari riferiti al mondo vegetale. Successivamente la ricerca sul campo e le interviste orali per dare vita ai termini che rischiavano di perdersi. Costante la necessità di armonizzare i nomi nelle varianti locali visto che il ladino fassano non è uniforme. Infine la triangolazione scientifica e la validazione botanica ovvero far combaciare la lingua con la scienza. Dietro le quinte l’assistenza dei ricercatori del Museo di Scienze e Archeologia di Rovereto, mentre per la parte linguistica fondamentale la supervisione di Fabio Chiocchetti, ex direttore dell’Istituto culturale ladino “Majon di Fascegn”.

Shiatsu Zuo

Gilberto Bonani

Pixelia
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