I funghi come modello di comunità: a Carbonare il convegno sui domini collettivi

I funghi come metafora delle relazioni sociali, esempio da seguire per la loro capacità di tessere reti di collaborazione e comunicazione. Collegamenti e mutualismi spesso invisibili, ma fondamentali per l’equilibrio del bosco, proprio come quelli intrecciati da secoli da molte comunità montane a salvaguardia del proprio territorio. È stato questo il focus del quarto incontro culturale in tema di domini collettivi, organizzato dalla Comunità di Rover Carbonare in collaborazione con il Centro studi e documentazione sui demani civici e le proprietà collettive dell’Università degli Studi di Trento e le Pro Loco di Castello Molina di Fiemme e di Capriana. Sabato 6 giugno, a Carbonare, nel Comune di Capriana, si è rinnovato un impegno preso anni fa con Pietro Nervi, professore emerito dell’Università di Trento, tra i massimi esperti in materia e convinto sostenitore della necessità di portare la discussione sui domini collettivi anche al di fuori dell’ambiente accademico. Alla presenza della sua famiglia, prima del convegno si è tenuta la Santa Messa in memoria della sua figura e di quella del giurista e presidente della Corte Costituzionale Paolo Grossi.

All’incontro dedicato a “Funghi e fungatico: tra risorsa ambientale e patrimonio collettivo” hanno partecipato numerosi rappresentanti degli enti del territorio e delle proprietà collettive. Il convegno si è aperto con il saluto degli organizzatori – in particolare di Robert Brugger, presidente della Comunità di Rover Carbonare, e di Geremia Gios, presidente del Centro studi – e delle autorità presenti, tra cui l’assessore provinciale Mattia Gottardi, le consigliere Maria Bosin e Vanessa Masè, e lo scario della Magnifica Comunità di Fiemme Mauro Gilmozzi. Si sono quindi susseguiti gli interventi in programma, moderati dall’avvocata Elisa Tomasella, sul tema dei funghi, metafora del legame storico tra le comunità e il loro patrimonio forestale.

Cassa Rurale Val di Fiemme

La neolaureata in Design eco-sociale Anna Martinatti ha presentato la sua tesi sulle pratiche di autogoverno in Trentino e su come ripensare i modelli di gestione dei beni collettivi insieme alle nuove generazioni. Un lavoro che nasce dalla riflessione su come le proprietà collettive stiano scomparendo dall’immaginario pubblico, in particolare tra i giovani. Dopo aver raccolto dati e informazioni e fatto sopralluoghi sull’area della Piana Rotaliana, dell’Altopiano della Paganella e della bassa Val di Non, Martinatti ha organizzato dei laboratori con una classe della scuola primaria di Spormaggiore, con la quale ha elaborato delle regole condivise per la gestione e la cura del territorio. Un modo per rilanciare il tema della partecipazione e del coinvolgimento, partendo da coloro che saranno chiamati a salvaguardare i boschi del futuro.

La storica sociale Casimira Grande, prima di essere premiata per l’amicizia dimostrata nei confronti della Comunità di Rover Carbonare e delle ASUC in generale, ha parlato del fungo nelle diverse epoche: una passeggiata nel tempo da Ötzi ai Greci, fino ai Romani, per concludere con un elogio della figura di Giacomo Bresadola (1847-1929), micologo trentino di fama mondiale.

Shiatsu Zuo

A seguire, un coinvolgente intervento di Andrea Daprà, micologo e accompagnatore di mezza montagna, e di Paolo Bonelli, presidente della Pro Loco di Castello Molina di Fiemme, su quanto le comunità umane possano imparare e copiare dai funghi, organismi presenti sul pianeta da circa un miliardo di anni, sopravvissuti a cinque estinzioni di massa e massimo esempio di mutualismo: “I funghi ci insegnano a dissolvere l’ego nel noi e ci ricordano che l’obiettivo della vita è quello di costruire relazioni”.

Il pomeriggio si è concluso con la proiezione degli scatti del fotografo naturalista Graziano March e con un gustoso aperitivo culturale a base di funghi ed erbe spontanee a cura della Pro Loco di Castello Molina di Fiemme e della Comunità di Rover Carbonare. L’appuntamento è per il prossimo anno: la discussione attorno ai domini collettivi continua.

Expert f.lli Tomaselli
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