A vent’anni dalla sua nascita, la rivista “Gana” continua a raccontare il mondo attraverso uno sguardo femminile e ladino. È uscito infatti il numero 29 della pubblicazione ideata e curata da un gruppo di donne ladine con l’obiettivo di dare voce, sensibilità e profondità ai temi della cultura, della società e dell’identità delle vallate dolomitiche.
Il nuovo numero sarà presentato venerdì 22 maggio alle ore 17 nella sala Danilo dal Garber della Ciasa de la Moniaria a Sèn Jan/San Giovanni di Fassa, nell’ambito dell’Aisciuda Ladina e con il sostegno dell’Union di Ladins de Fascia.
Il nome “Gana” richiama una figura mitologica femminile legata alla tradizione ladina: una presenza misteriosa, custode di saperi antichi e di un rapporto profondo con la terra e i suoi elementi. Ed è proprio questo spirito che accompagna la rivista sin dalla sua nascita, avvenuta vent’anni fa grazie all’iniziativa di alcune donne ladine desiderose di creare uno spazio culturale libero, attento e autentico.
Gli articoli, scritti in lingua ladina, affrontano temi molto diversi tra loro: dalla letteratura ai viaggi, dall’arte all’architettura, passando per gastronomia, società e racconti di vita. Un lavoro che contribuisce anche alla valorizzazione e alla diffusione degli idiomi storici delle vallate dolomitiche.
Particolarmente significativo il dossier centrale di questo numero 29, intitolato “Dalonc empò davejin”, ovvero “Lontane eppure vicine”. Un viaggio tra le storie delle donne ladine che vivono in diverse parti del mondo, dall’America all’Australia fino all’Arabia Saudita. Esperienze differenti che diventano ponti culturali tra le piccole comunità alpine e realtà internazionali lontane, mantenendo vivo un senso di appartenenza che supera i confini geografici.
La rivista è curata interamente su base volontaria dalla redazione composta da Anna Mazzel, Lucia Gross, Olimpia Rasom e Ingrid Runggaldier, con il contributo di numerose collaboratrici. La qualità grafica e la stampa raffinata sono rese possibili grazie al sostegno del Comun General de Fascia e del Dipartimento di cultura ladina della Provincia di Bolzano.
“Gana” esce come supplemento del settimanale ladino “La Usc di Ladins” e, dopo due decenni di pubblicazioni, continua a rappresentare uno spazio prezioso di racconto, riflessione e memoria condivisa per il mondo ladino contemporaneo.
Foto: La Usc di Ladins






