Un concerto che guarda in alto, verso il cielo stellato, ma che affonda le radici nella tradizione musicale della valle. Sabato 9 maggio l’Aisciuda Ladina 2026 propone un appuntamento capace di unire suggestione, identità e musica con il “Conzert d’Aisciuda de la Musega da Vich”, intitolato “Per aspera ad astra… n viac envers le steile”.
Alle 20.45 il palco del Paladolomites di Campestrin si trasformerà in un vero e proprio viaggio sonoro, guidato dalla Musega da Vich, realtà storica e profondamente legata al territorio. Il titolo scelto per la serata richiama un percorso fatto di sfide e slanci, un cammino che, proprio come un sentiero di montagna, conduce verso qualcosa di più grande: le stelle.
Il concerto si inserisce nel programma dell’Aisciuda Ladina, rassegna dedicata alla lingua e alla cultura ladina, e ne interpreta pienamente lo spirito. Non solo musica, ma racconto, atmosfera, emozione condivisa. Un invito a lasciarsi trasportare dalle note in un contesto che richiama la bellezza delle Dolomiti e il legame profondo con il paesaggio.
La serata si preannuncia come un’esperienza immersiva, dove il pubblico sarà accompagnato lungo un percorso musicale capace di evocare immagini, ricordi e suggestioni. Un’occasione per ritrovarsi, ascoltare e vivere insieme un momento culturale che parla la lingua della valle, ma sa arrivare a tutti.
L’appuntamento è aperto a residenti e ospiti: un invito a salire, almeno con lo sguardo e con il cuore, lungo questo “viaggio verso le stelle”.il 9 maggio
Foto: Musega da Vich






