Il bilancio del Trento Film Festival: voglia di montagna

Si chiude con numeri entusiasmanti la 70. edizione del Trento Film Festival: quasi 14 mila biglietti venduti al cinema, 9mila spettatori agli eventi,  15mila visitatori a MontagnaLibri. Il Presidente Leveghi: “Un Festival plurale, felice e inclusivo”.

Non nasconde la soddisfazione il Presidente del Trento Film Festival Mauro Leveghi, alla chiusura di una 70. edizione che per dieci giorni ha animato la città di Trento, riportando il pubblico nelle sale cinematografiche, a teatro, nel padiglione di MontagnaLibri e nelle oltre trenta location che hanno ospitato proiezioni, incontri, eventi, mostre. «Lavoravamo a questa edizione da più di un anno, ma possiamo dire che è dall’inizio della pandemia che ci siamo impegnati per ritornare a vivere le emozioni di un Festival pienamente in presenza, diffuso e partecipato» ha affermato Leveghi. «Rivedere le sale del cinema piene in ogni ordine di posti ci ha quasi commosso: c’era voglia di Festival, c’era voglia di respirare cultura di montagna. Il Trento Film Festival si è dimostrato ancora una volta una rassegna non solo straordinariamente resiliente, ma plurale, felice e inclusiva: al fianco dell’alpinista di fama e della giovane climber a Trento puoi vedere l’anziano cinefilo, la lettrice vorace, l’attivista ecologista, bambine e bambini curiosi, i nuovi comunicatori digitali e migliaia di persone che vedono nel Festival un’opportunità di crescita, confronto, conoscenza».

Quasi 14mila i biglietti venduti per le proiezioni al Cinema Modena e al Supercinema Vittoria  dei 107 film selezionati, provenienti da 28 differenti paesi, di cui 26 in gara nel Concorso Internazionale. Più di 9mila spettatori hanno partecipato agli oltre 100 eventi in 37 differenti location della città: quasi sempre sold out il Teatro Sociale, affollatissima la tradizionale e imperdibile “serata Messner” all’Auditorium Santa Chiara, ma il pubblico ha riempito di entusiasmo anche le altre sale utilizzate dal Festival, dall’Auditorium di palazzo Paolo Prodi allo spazio archeologico SASS, fino al Salotto Letterario di MontagnaLibri.

Nel padiglione allestito in piazza Fiera quasi 15mila visitatori hanno potuto sfogliare i 600 libri esposti, tra romanzi, biografie, saggi, guide sui temi della montagna, dell’esplorazione, dell’avventura e delle culture delle terre alte. Ai laboratori ed eventi per i più piccoli al Parco dei Mestieri – T4Future nel Giardino del MUSE hanno partecipato 400 bambini, nonostante la pioggia abbia condizionato la programmazione annullandone molti, e oltre 2mila studenti sono stati coinvolti sulla piattaforma online con più di 100 proiezioni per le scuole: 800 invece gli studenti e 100 gli insegnanti coinvolti al cinema e in attività in presenza.

«E questa edizione non si ferma qui, abbiamo ancora parecchio lavoro da fare» ha aggiunto la direttrice Luana Bisesti. «Per la prima volta la tradizionale edizione autunnale di Bolzano è anticipata a giugno: dal 7 al 12 giugno il Parco dei Cappuccini ospiterà un ricco programma di attività e incontri adatti a un pubblico di ogni età – con un occhio di riguardo per le nuove generazioni – mentre al Centro Trevi–TreviLab / Kulturzentrum Trevi-TreviLab troverà posto MontagnaLibri, grazie al sostegno del Comune di Bolzano, socio del Festival, della Provincia autonoma di Bolzano, del Cai Bolzano, di Fondazione UPAD e di tantissimi partner».

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