Il BRT? Un intervento a lungo termine! La Provincia precisa

Il chiarimento della Provincia sul progetto e sulla parte che sarà realizzata per i Giochi. A regime benefici strutturali per utenti e comunità, giusto l’allineamento con Trentino Trasporti sul potenziamento dell’offerta BRT, un progetto a lungo termine per dare una risposta sulla mobilità sostenibile ben oltre il 2026

Il Bus Rapid Transit è un progetto pensato per dare una risposta strutturale sul tema della mobilità sostenibile nelle valli di Fiemme e Fassa, migliorando allo stesso tempo la connessione dei territori con l’asta dell’Adige e il capoluogo. Proprio per la sua articolazione, è sempre stato concepito come un intervento a lungo termine, che va oltre il 2026 e quindi con ricadute che andranno al di là del grand evento sportivo che vede protagonista il Trentino assieme ad altri territori.

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Lo afferma un comunicato della Provincia di Trento in risposta alle notizie di stampa che rilevavano come il BRT, presentato e proposto come funzionale alle Olimpiadi del 2026, in realtà non servirà per l’appuntamento olimpico, forse per il dopo.

Nessuno dunque si è mai immaginato di avere tutto pronto per i prossimi Giochi olimpici e paralimpici invernali – continua il comunicato – È in quest’ottica dunque che vanno interpretate tutte le esigenze connesse all’entrata a regime del nuovo sistema, riguardo ad esempio al materiale rotabile, dunque i nuovi mezzi ecologici, oppure al completamento della parte infrastrutturale.

Questo il chiarimento fornito dalla Provincia autonoma di Trento per definire meglio i contorni del tema relativo al progetto del Bus Rapid Transit, che procede in collaborazione tra l’Agenzia provinciale per le opere pubbliche (per la parte infrastrutturale) e Trentino Trasporti a cui compete la parte relativa al servizio di trasporto pubblico e ai servizi collegati. Era altresì scontato – così prosegue il chiarimento – che il progetto realizzabile in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi fosse quello centrato sulle zone delle valli di Fiemme e Fassa maggiormente interessate dai Giochi. Proprio su queste aree si stanno focalizzando le attività curate dall’Agenzia provinciale opere pubbliche che si sta occupando di ultimare la progettazione e avviare la fase di gara e realizzazione per le due tratte infrastrutturali a cavallo dei trampolini del salto con gli sci di Predazzo.

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Si tratta nella sostanza di una terza corsia riservata agli autobus, pensata per velocizzare il trasporto pubblico senza interferire sul resto della viabilità in un asse stradale particolarmente trafficato. Alla luce di queste considerazioni, appare in ogni caso condivisibile quanto precisa la società Trentino trasporti circa l’opportunità di un allineamento tra l’avanzamento della parte infrastrutturale e quella dell’offerta di mobilità collettiva. Per fare in modo, in altre parole, che il percorso di potenziamento del servizio proceda di pari passo con lo sviluppo “fisico” del BRT. Un nuovo sistema che porterà da subito un deciso miglioramento del sistema di mobilità pubblica lungo le valli di Fiemme e Fassa grazie all’acquisto preventivato dei nuovi bus. E che nella fase a regime garantirà benefici ancora maggiori per gli utenti e la collettività, quando arriveranno a compimento tutti gli interventi previsti, tra cui appunto rete viaria, fermate, corsie riservate, semafori, infomobilità e i parcheggi di scambio.

Un comunicato che non dice molto su cosa sarà fatto per il 2026 e cosa, eventualmente, dopo.

Martino Vanzo
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