Palla ferma per il Fiemme

Gioco fermo sui campi dell’ASD Fiemme Casse Rurali. A sancire la fine della partita non è stato, però, l’arbitro, bensì un decreto. O meglio, una serie di disposizioni – nazionali, provinciali e federali – che hanno spinto il direttivo a sospendere l’attività. Fermi quindi, fino almeno ai primi mesi del 2021, i circa 200 iscritti all’associazione sportiva dilettantistica, che segue tutte le categorie dalla scuola calcio fino alla prima squadra, proponendo le attività sui campi di Cavalese, Molina, Masi, Carano, Tesero, Panchià e Ziano.  

La decisione è stata ufficializzata dal direttivo questa settimana, come spiega il presidente Corrado Zanon: “I campionati sono stati sospesi fino a gennaio per le categorie superiori e febbraio per i più piccoli. Avremmo potuto continuare con gli allenamenti in forma individuale, ma abbiamo scelto la linea della prudenza, a tutela di allenatori e ragazzi, che comunque affrontano gli allenamenti soprattutto in un’ottica propedeutica alle partite. Inoltre, c’è molta confusione anche sulla possibilità o meno di utilizzare i campi sportivi. Considerati tutti questi aspetti, abbiamo ritenuto che, almeno per il momento, fermare del tutto l’attività sia la scelta migliore, nella speranza di poter riprendere regolarmente il prossimo anno”.

Gioco fermo, quindi. Ma questo non è il fischio finale. Sui campi si tornerà a rincorrere quel pallone che tante emozioni sa regalare a chi ama questo sport. Ci crede il direttivo dell’ASD Fiemme Casse Rurali e ci credono i giovani calciatori e le giovani calciatrici, che hanno riposto le scarpe coi tacchetti, pronti però a indossarle nuovamente quando la situazione lo permetterà.

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