Il museo diffuso e la carrozza della Ora-Predazzo

Il progetto per un Museo diffuso alla memoria della storica ferrovia Ora-Predazzo va prendendo forma a passi lenti ma costanti.

Lo afferma in un comunicato l’associazione Transdolomites che sta impostando i testi e gli elementi grafici che verranno proposti per la futura produzione delle tavole tematiche destinate ad essere posizionate sul  percorso lungo il quale si sviluppava il sedime  ferroviario.

Quando le bozze saranno predisposte, verranno portate all’attenzione delle amministrazioni pubbliche dei Comuni che ospitano sui loro territori le stazioni ferroviarie per raccogliere il loro parere ed autorizzazione per la successiva installazione dei punti informativi.

Nel frattempo, prosegue a buoni ritmi il restauro della carrozza AB 109 grazie al sostegno economico del Comune di Predazzo e BIM Adige, carrozza che terminato l’impegnativo intervento sarà posizionata ed esposta a Predazzo sui binari già posati a fianco della stazioncina storica anch’essa restaurata. Il tutto con l’adiacente nuova biblioteca contribuirà a creare un polo culturale pensiamo unico al momento in Trentino.

L’intervento di restauro sulla AB 109 riveste un valore particolare per svariati motivi:

– un importante lavoro di demolizione e ricostruzione della cassa della carrozza degradata dal peso degli anni e dei fattori ambientali

– smontaggio dei carrelli dal telaio, sabbiatura e verniciatura con la tipica colorazione nera in uso in ferrovia. La sabbiatura dei carrelli ha portato alla luce l’anno di costruzione 1922. Carrozza centenaria dunque la AB 109.

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– la ricostruzione dalla cassa della carrozza interamente in legno ha permesso di riportare all’aspetto originale il design interno. Come viaggiare in una stube grazie alla professionalità del carrozziere Josef Darocca di Redagno (BZ), figli e collaboratori per la parte di carrozzeria e falegnameria.

Con loro Transdolomites ha collaborato con la ricerca storica in particolare per la parte dei colori per la carrozzeria metallica esterna e le parti interne potendo utilizzando come letteratura i filmati storici che fortunatamente sono stati reperiti online ed i consulti con la ferrovia Genova-Casella che nei decenni scorsi aveva in dotazione la AB 109.

Il lavoro di restauro e la documentazione fotografica prodotta nel corso degli interventi hanno consentito produrre la parte di documentazione storica ad oggi ancora mancante e che di fatto arricchirà la storia della carrozza viaggiatori.

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Quest’ultima è attualmente interessata ad una fase di metamorfosi esteriore in quanto è in corso la verniciatura che le conferirà l’aspetto esteriore definitivo che con il colore azzurro e bianco la farà somigliare molto alla colorazione delle carrozze viaggiatori della Ora-Predazzo. Colori che vennero utilizzati dal 1929 in avanti anno quando la trazione dal vapore passa all’elettrico. Altro aspetto che le accomuna , lo scartamento 1000.

Il traguardo del termine lavori è assai vicino e Transdolomites guarda al mettere in agenda un secondo restauro. Quello del carro merci coperto CH 470  a due carrelli che fece parte della flotta di cento carri merci che furono utilizzati sulla Ora-Predazzo sempre dal 1929 in avanti che vide non solo l’elettrificazione della linea ma anche la modifica dello scartamento che era passato dall’originario 760 a quello 1000.

IL CH 470 fa parte della flotta di tre carrozze di proprietà di Transdolomites funzionali al progetto di museo diffuso dedicato alla Ferrovia della Valle di Fiemme.

Il carro merci, una volta restaurato verrà consegnato al Comune di Ora che deciderà dove posizionarlo. Probabilmente sarà Transdolomites a gestire il restauro collaborando con il Comune di Ora ad avviare la ricerca dei finanziamenti che prevederà tra l’altro la ricerca di sponsor e un’azione di autofinanziamento del tipo crowdfunding. L’azione di autofinanziamento prenderà il via in accordo con il comune di Ora.

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