Il Trentino accoglie il suo primo oro olimpico estivo

Ieri mattina, nel prato del Sanbàpolis adiacente la Casa dello Sport del CONI Trento,  gli occhi erano tutti rivolti a lui: Ruggero Tita, 29 anni di Civezzano, atleta del Gruppo Sportivo vela delle Fiamme Gialle, medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 assieme a Caterina Marianna Banti (Canottieri Aniene), specialità Nacra 17 foiling.
Mai un atleta trentino era salito sul gradino più alto del podio in una edizione estiva dei Giochi Olimpici. Fino a Tokyo 2020 e alla Medal Race andata in scena all’Enoshima Yacht Harbor lo scorso 3 agosto con l’equipaggio Tita-Banti che concludeva la regata in sesta posizione dopo aver ottenuto il primo posto nelle 12 prove di qualifica. Campioni olimpici con 35 punti, in seconda posizione la Gran Bretagna – paese ad aver vinto più ori nella storia della vela a cinque cerchi (27) – con la Germania a completare il podio.

Alla cerimonia c’erano le autorità della Provincia e di Trentino Marketing, gli atleti, la presidente del CONI Trento e il Tenente Colonnello Enzo Di Capua, Comandante del IV Nucleo Atleti del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle che non ha nascosto l’emozione nel vedere la medaglia d’oro al collo del “suo” atleta. Presenti anche due dei medagliati olimpici invernali che hanno fatto la storia dello sport trentino: Franco Nones, oro nella 30 km di Grenoble 1968, e Cristian Zorzi, oro in staffetta a Torino 2006, argento in staffetta e bronzo nella sprint a Salt Lake City 2002 .
Il protagonista Ruggero Tita ha affermato: “Sono tornato da Rio 2016 con un’esperienza in più nel cuore e degli errori. Ho avuto però la possibilità di rendermi conto di quanto fosse facile per me dare il massimo in gara. La parte difficile è la quotidianità: dare il massimo in ogni istante, in ogni allenamento. Ci sono momenti difficili nel percorso di ogni atleta, oltre ai numeri e ai primati. Ho la fortuna di avere al fianco una famiglia che mi ha sempre supportato. Tanto di questo successo è loro, ma anche tante altre persone hanno al collo un pezzo di questa medaglia”.

FOTO: FISI Trentino

Facebook
Twitter
WhatsApp
Email

Lascia un commento