Il Trento Film Festival, Day by Day – giorno 5

EVENTI

Per il 5° giorno vi risparmiamo le proposte ricorrenti  e quotidiane: Destinazione futuro a Radio Dolomiti, le Emozioni tra le pagine, etc.

Andiamo alle 17 con l’incontro “Il laboratorio delle alpi: la SAT tra natura e società” presso la sede della SAT con la partecipazione di Paola Giacomoni e Alessandro Pastore, Bruno Zanon, Claudio Ambrosi, Anna Facchini e Rodolfo Taiani. Un incontro in cui si parlerà dell’arco alpino come “laboratorio” nel quale scienziati, scrittori e artisti hanno verificato nuove concezioni scientifiche e scritto nuove pagine di bellezza. 

Alle 17.30 a Palazzo Roccabruna l’incontro con il regista Luc Moullet intervistato da Giulio Sangiorgio, direttore di Film Tv. Nel marzo 1964 i Cahiers du Cinéma pubblicarono “Nécessité de Trento”, articolo su cinema e montagna ispirato dal programma della 12. edizione del festival. Lo firmò il critico e regista Luc Moullet, autore di 38 film legati dal gusto per il comico e dai ricorrenti scenari montani. Quasi 60 anni dopo Moullet torna a Trento per un omaggio e un programma dei suoi film “alpini”.

Alle ore 18.00 ci sarà la presentazione del libro Il “Cercatore di Luce” (Mondadori) di Carmine Abate e alle ore 21.00 la Serata Evento “Estremi narrativi, come nasce il racconto di una grande avventura” nella Piazza di Piedicastello in collaborazione con la Casa editrice Corbaccio, Meridiani Montagne e con la Fondazione Museo Storico del Trentino. Ospiti di serata lo scrittore Mauro Corona, l’alpinista Kurt Diemberger, l’esploratrice Carla Perrotti, la podcaster e traduttrice Clara Mazzi, il giornalista Paolo Paci e il blogger Claudio Pelizzeni moderati dal giornalista Alberto Faustini. Una serata corale capace di sollecitare gli autori protagonisti che con le loro opere hanno segnato la narrazione della montagna e la storia del festival. L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito del Festival.  In caso di pioggia l’evento si terrà presso la sala Conferenze delle Gallerie Piedicastello.  

FILM

Ecco invece i film da non perdere di questo martedì di Festival.

Alle 16.30 in Sala 2 al Multisala Modena per la sezione Terre Alte, l’anteprima mondiale di Una città di carta (di Guido Laino, Italia / 2022 / 64′) che racconta le vicende della piccola comunità trentina del Tesino, sede di un’attività di vendita ambulante di stampe che ebbe una clamorosa fortuna tra la fine del ‘600 e inizio ‘900. 

Alle 18.30 al Multisala Modena in Sala 1 la Proiezione Speciale di Les Contrebandières (di Luc Moullet, Francia / 1967 / 80′) storia della competizione amorosa tra due contrabbandiere e un doganiere che coinvolge i doganieri e il sindacato dei contrabbandieri, le cui regole il trio ha infranto. Ambientato sulle Alpi del Sud care al regista è il primo lungometraggio “alpino” di Moullet. 

Sempre alle 18.30, al Supercinema Vittoria per la sezione Alp&ism, Everest Without Oxygen – The Ultimate Egotrip (di Jesper Ærø Danimarca / 2020 / 80′) con l’alpinista Rasmus, che sogna di diventare il primo danese a raggiungere la cima dell’Everest senza ossigeno.

Al Multisala Modena in Sala 2 alle 18.45 la Proiezione Speciale di This Rain Will Never Stop (di Alina Gorlova, Ucraina, Lettonia, Germania, Qatar / 2020 / 100′) che porta gli spettatori in un viaggio umano potente e visivamente impressionante attraverso il ciclo infinito della guerra e della pace. Il film segue il ventenne Andriy Suleyman mentre cerca di assicurarsi un futuro stabile, ma deve affrontare il costo umano del conflitto armato. Dalla guerra civile siriana ai conflitti in Ucraina, l’esistenza di Andriy è incorniciata dal flusso apparentemente eterno della vita e della morte. Evento speciale per la guerra in Ucraina, in collaborazione con Pordenone Docs Fest.

Alle ore 19 al Multisala Modena in Sala 3, per la sezione Terre Alte, Burning Flower (di Ho-yeon Won, Corea del Sud / 2021 / 82′), il racconto delle vicende dell’anziana Seonnyu che sta imparando a leggere e scrivere per la prima volta. Non ha mai lasciato il suo villaggio natale, in montagna, dove ha allevato mucche per tutta la vita. Seonnyu ha iniziato a studiare il coreano per seguire la volontà del marito, ma leggere e scrivere non sono le uniche cose che sta apprendendo: sta anche imparando a vivere.

Alle 21.00 al Supercinema Vittoria il film della sezione Alp&sim, The Sanctity of Space (di Renan Ozturk, Freddie Wilkinson, Stati Uniti / 2021 / 102′) documentario ispirato alle iconiche immagini di Brad Washburn, il più grande fotografo aereo di montagna di tutti i tempi. Gli alpinisti Renan Ozturk e Freddie Wilkinson attraversano le cime più proibitive della catena sul massiccio del Mooses Tooth in un racconto d’avventura da brivido che celebra lo spirito dell’esplorazione e che riunisce materiali visivi di altissimo livello, avanzate riprese in elicottero e fotografia spaziale. 

Infine alle 21.15 al Multisala Modena (Sala 3) l’anteprima europea del film in Concorso, Gaucho Americano (di Nicolàs Molina, Cile / 2021 / 72′) che segue Joaquín Agüil, 54 anni, e Victor Jara, 28 anni, gaucho della Patagonia che lasciano le loro famiglie per lavorare in un ranch nel West americano con il sogno di acquistare un loro appezzamento di terreno in Cile. Il regista Nicolás Molina cattura le complessità del vivere in una terra straniera, mentre i due uomini incontrano i loro eccentrici colleghi americani e cercano di navigare tra le difficoltà della lingua, dello stile di vita e della curiosità reciproca.

Il programma completo delle proiezioni si trova su:
trentofestival.it/edizione-2022/programma/tutti-i-film-in-programma/

nella foto: Everest Without Oxygen – The Ultimate Egotrip

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