Abbiamo parlato con Paolo Defrancesco, neopresidente della neonata Fondazione Cassa Rurale Val di Fiemme, per comprendere gli obiettivi e i progetti futuri di questo nuovo ente. La Fondazione nasce come uno strumento operativo parallelo e più snello rispetto alle consuete attività della Cassa Rurale, pensato appositamente per ridistribuire sul territorio una parte degli ottimi utili accumulati negli ultimi esercizi.
Defrancesco ha chiarito che questa realtà non andrà a sostituire i tradizionali fondi o contributi destinati alle associazioni locali, ma si dedicherà a progetti complementari. Il suo scopo principale è quello di individuare i bisogni reali della comunità e offrire servizi pratici che rispondano a esigenze sociali ben specifiche, confermando l’animo sociale e cooperativo dell’istituto.
Tra i primissimi impegni della Fondazione vi è un’attenta analisi del territorio per far emergere situazioni di disagio o difficoltà spesso nascoste, operando in forte sinergia con gli operatori sociali locali. Un progetto concreto sul tavolo riguarda la valorizzazione del patrimonio immobiliare dismesso dalla Cassa Rurale: l’obiettivo è studiare come riqualificare queste strutture per destinarle ad un uso collettivo e sociale, ad esempio offrendo soluzioni abitative temporanee e urgenti a chi fatica a trovare spazio sul libero mercato.




