In Fassa arriva il Giro d’Italia

Pronti ai colpi di scena, e soprattutto di classifica, che si possono verificare sui tornanti dei passi dolomitici della Val di Fassa. Nella frazione del 28 maggio del Giro d’Italia, la “Belluno – Passo Fedaia (Marmolada)”, potrebbero cambiare le sorti del podio sulle strade della valle ladina, pronta ad accogliere la corsa rosa assieme alla festante allegria dei tifosi al seguito.

La penultima tappa del Giro numero 105 prevede: partenza da Belluno con una breve digressione lungo la valle del Piave tra Sedico, Santa Giustina e la Certosa di Vedana, l’entrata nella valle del Cordevole che si risale attraverso Agordo e Cencenighe. Inizia, quindi, il trittico di salite finale con il Passo San Pellegrino (1918 metri, pendenze oltre il 15% dopo Falcade) seguito dal Passo Pordoi, Cima Coppi del 2022 con i suoi 2239 metri, e infine dal Passo Fedaia (2057 metri), ai piedi della Regina delle Dolomiti: la Marmolada.

Chi desideri assistere alla tappa, si deve organizzare per tempo per raggiungere i passi a piedi o con bici ed e-bike dato che le strade dei valichi fassani , per ragioni di sicurezza, vengono chiuse al traffico con largo anticipo.

Il commissariato del Governo, infatti, ha emesso le seguenti ordinanze: Passo San Pellegrino chiuso dalle ore 14 di venerdì 27 maggio dalla stazione di Ronchi degli impianti dell’Alpe Lusia; Passo Pordoi chiuso dalle ore 14 di venerdì 27 maggio dal bivio Sella/Pordoi; Passo Fedaia chiuso dalle ore 8 di venerdì 27 maggio dalla fine dell’abitato di Penia; la tratta tra Moena a Canazei della SS 48 è percorribile fino a due ore e mezza circa prima del passaggio dei ciclisti.

Sabato 28 maggio, dal parcheggio degli impianti di risalita di Alba di Canazei, è attivo, a partire dalle ore 9, un servizio di navetta a pagamento fino al Fedaia c/o Rifugio Castiglioni , il costo è di 8 euro a persona a tratta (i pullmini partono con un minimo di 5 persone oppure con il pagamento di 40 euro). Una volta arrivati al Rifugio Castiglioni, si deve raggiungere a piedi la zona del traguardo, che dista 2 chilometri, poco dopo il confine tra Trentino e Veneto.

Foto: APT Val di Fassa

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