In Trentino è più facile fare business

A poco più di un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria, l’Osservatorio di ProntoPro sulle piccole imprese offre un quadro critico in tutta Italia… tranne che in Trentino Alto Adige. Ne abbiamo parlato sull’Avisio di maggio.

 

Un professionista su due ha visto dimezzarsi il proprio fatturato ma c’è fiducia nel futuro e nel Recovery Fund. L’Osservatorio di ProntoPro.it, il portale che mette in contatto domanda e offerta di servizi professionali, ha chiesto a oltre 2000 lavoratori autonomi e titolari di piccole e micro imprese qual è il loro livello di soddisfazione nei confronti delle istituzioni locali e nazionali. I risultati della ricerca mostrano una panoramica delle regioni migliori e peggiori del Paese in merito al supporto percepito, al sistema burocratico, alla gestione delle tasse, e alle aspettative per il futuro soprattutto in funzione dell’impatto che sta avendo il Coronavirus sui professionisti italiani: il 50% degli intervistati dichiara di aver dimezzato il fatturato nell’ultimo anno ma il 76% ha dichiarato i ristori inutili a colmare le perdite. Nonostante la poca fiducia nei supporti offerti, ne ha fatto richiesta il 57% degli intervistati, fra loro 2 professionisti su 3 affermano di averli già ricevuti. L’atteggiamento diventa più positivo nell’analizzare i possibili sviluppi futuri, pensando al prossimo piano per l’accesso al Recovery Fund.

 

L’indagine di ProntoPro…

…è stata portata avanti all’inizio del 2021 tra professionisti e titolari di piccole e micro imprese in tutta Italia, un campione molto eterogeneo di lavoratori impiegati in più di 500 categorie di servizi, da idraulici ad avvocati, passando per psicologi, imbianchini, elettricisti e personal trainer; di età compresa fra i 20 e i 70 anni, part-time e full-time. I risultati mostrano come l’emergenza Covid abbia influito sulla percezione territoriale di liberi professionisti e piccole imprese. Il Trentino Alto Adige, che nell’indagine dello scorso anno era al terzo posto della classifica, ora è considerato la regione in cui fare impresa è più facile, seguito dalla Puglia e dalla Lombardia. Sicuramente il supporto di governo o istituzioni locali è stato percepito come insufficiente ma l’ottimismo è stata la leva trainante per il Trentino Alto Adige che ha assegnato un punteggio superiore alla sufficienza alle aspettative per il futuro della propria attività. Da noi i ristori elargiti dal governo per fronteggiare l’emergenza sono stati percepiti come utili a tamponare le perdite economiche  tra il 15% e il 20% più che nelle altre regioni.

 

I lavori del futuro in Trentino

L’occasione è servita anche a fare il punto su quali siano i servizi più richiesti in Trentino, per capire come si sta muovendo il mercato dei professionisti: ai primi posti, ci sono prestatori d’opera 2.0 come le web agency che ovviamente producono siti e fanno comunicazione online ma anche gli stampatori in 3D, informatici specializzati nel recupero dati e nello sviluppo delle app. Contemporaneamente però sono estremamente richieste anche le prestazioni d’opera di lavoratori dei nostri tempi come i  DJ per gli eventi, i nutrizionisti e gli psicologi ma anche quelle di alcuni tecnici specializzati decisamente più tradizionali come gli imbianchini, gli addetti a pulizie e traslochi e installatori di impianti di aria condizionata e di tende da sole.

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