Judo, Yoga della risata e Meditazione

NOME DELL’ASSOCIAZIONE

JUDO AVISIO Educazione, Cultura e Sport ASD

ATTIVITÀ PROPOSTA

Judo-educazione; meditazione e yoga della risata

ANNO DI FONDAZIONE

1982 inizia la pratica del judo; 1993 nasce l’associazione con questa denominazione

AMBITO TERRITORIALE

Fiemme e Fassa

A CHI SI RIVOLGE

A tutte le persone dai 6 anni in poi, comprese persone con disabilità

COSA OFFRE

Per il judo-educazione è attivo un gruppo di pratica 2 volte la settimana, attualmente online. Quando torneremo in palestra, cercheremo di riattivare almeno due gruppi di pratica: bambini-ragazzi e giovani-adulti. Yoga della risata, meditazione e rilassamento mentale guidato, una volta la settimana online.

QUALI COMPETENZE MOTORIE INSEGNA

Da una ricerca pubblicata anni fa su La Repubblica il judo era (e presumo sia ancora) considerato una delle attività motorio-sportive più complete. Anche nello yoga della risata vengono utilizzati esercizi fisici molto completi.

CHE EMOZIONI REGALA

Nel judo esiste un esercizio chiamato “randori”. Due praticanti circa dello stesso livello sono in piedi di fronte, fanno il saluto e poi iniziano a muoversi cercando di proiettare l’altro nel modo migliore possibile, modo che definiamo ippon. Se un’azione dalla posizione in piedi non raggiunge ippon. si prosegue a terra, dove lo scopo è quello di controllare il corpo dell’altro/a. Lo sforzo è quello di “donare” ippon all’altro. Nello yoga della risata si impara a ridere di qualcosa che ci ha messo o ci mette a disagio. Nella meditazione a volte si fanno degli incontri interiori di grande importanza per la nostra crescita personale.

COSA TRASMETTE

Il judo vuole insegnare la possibilità di cercare la via (do) in quanto modo migliore di dare il nostro miglior contributo alla società. Sempre nel judo, in gara si va per vincere, ma è più importante come si vince che vincere ad ogni costo. Inoltre, “la gara è un incidente che abbiamo incontrato nel nostro cammino, sta a noi volgerlo a nostro vantaggio”. Tradotto: c’è gara e gara. Lo yoga della risata dà la possibilità di affrontare anche i momenti più difficili della vita con un sorriso, invece che arrabbiarci o deprimerci. La meditazione consente di imparare a familiarizzare con la virtù.

PROGETTI FUTURI

Appena sarà possibile, riprenderemo con la pratica in palestra. Per il judo ci impegneremo a ricostruire il tessuto base che in questo periodo si è notevolmente assottigliato. Per la prossima estate difficilmente potremo riproporre gli stage residenziali per persone con disabilità e per bambini e ragazzi. Stiamo pertanto pensando a più incontri di una sola giornata che abbiano come comun denominatore lo stare assieme, soprattutto all’aperto, magari camminando su alcuni sentieri di montagna. Stiamo avendo nuove adesioni sia per lo yoga della risata che per la meditazione, pratiche che, assieme al “quasi judo” in questo periodo si tengono ancora online.

EMERGENZA COVID

Stiamo vivendo la situazione con le notevoli difficoltà che tutto il mondo sta affrontando, ma anche con determinazione e serenità. Lo yoga della risata ci insegna proprio questo: se affronto una difficoltà sottolineando la sofferenza che mi procura, non faccio altro che aumentarla; se cerco di essere sereno/a e magari sorrido “vedo” la realtà in modo diverso, più chiaro.

L’ASSOCIAZIONE IN UN MOTTO

Ce l’abbiamo sempre fatta a superare le difficolta, insieme ce la faremo anche questa volta!

CURIOSITÀ

Qualche giorno fa ha iniziato a praticare yoga della risata anche una bambina di 10 anni. Alcuni praticanti “quasi judo” resistono con la pratica dall’inizio di marzo, sia on line che nella breve parentesi all’aperto e in palestra.

CONTATTI

Vittorio Nocentini (judo) 33875627769

Per lo Yoga della risata Matteo Gross, per la meditazione Claudia Wellnitz

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