La 34° Maratona dles Dolomites

“Ormai ci siamo, il 4 luglio è alle porte e tutto è pronto. Organizzatori, collaboratori, amici e volontari, ci sentiamo artefici di un’impresa fino a qualche mese fa impensabile e che diventerà grande grazie alla partecipazione dei nostri amici ciclisti. Sì, sarà un giorno fantastico in cui tutti insieme porteremo a termine l’opera rimasta incompiuta. Ne siamo convinti, le Dolomiti a pedali rappresentano l’arte sublime del ciclismo nella sua massima espressione. Ed è con questa certezza che riportiamo in sintesi tutto ciò che darà forma a una festa attesa per troppo tempo.”. Lo afferma Claudio Canins, Direttore generale della Maratona dles Dolomites-Enel, in tre percorsi che si snodano fra passi che hanno fatto la storia del ciclismo e paesaggi incantevoli: Pordoi, Sella, Gardena, Campolongo, Falzarego, Giau, Valparola. Per i 6000 iscritti avrà un fascino particolare transitare sotto i massicci delle Dolomiti su strade prive di traffico.

Quest’anno le richieste sono state 31.600 ma per rispettare il piano di sicurezza sono soltanto 6.000 i posti disponibili. Nonostante ciò, saranno presenti atleti di 57 nazionalità diverse.

La partenza è alle 6,30 da La Villa, mentre l’arrivo è a Corvara. Tre i percorsi in cui si snoda la corsa: Lungo di 138 km e 4230 mt. di dislivello, Medio di 106 km e 3130 mt. di dislivello e Sella Ronda di 55 km e 1780 mt. di dislivello. I passi, ormai è una regola consolidata, sono rigorosamente chiusi al traffico. Percorrere le mitiche strade che hanno fatto la storia del ciclismo senza l’assillo delle auto e delle moto è qualcosa di speciale, e i ciclisti lo sanno bene. Campolongo, Pordoi, Sella, Gardena, Giau, Falzarego e Valparola: un carosello magnifico da pedalare immersi nel silenzio e nello splendore di un paesaggio unico al mondo. È questo il fascino della Maratona, ciò che la rende un’esperienza unica da vivere sudando, faticando e spingendo sui pedali. Quello che rimane è un ricordo che si fa indelebile nella memoria di ogni corridore.

Sarà una Maratona in sicurezza. Il protocollo prevede infatti alcuni obblighi tra i quali il test antigenico, per chi non ha ancora l’attestato di vaccinazione, o il certificato di guarigione. Le misure in dettaglio e gli aggiornamenti sono disponibili alla pagina maratona.it/safety.

I numeri:
Il partecipante meno giovane è l’italiano Dell’Acqua Enrico nato il 28 febbraio del 1942. I volontari che sono più di 1500 sono impegnati per oltre 23.250 ore di lavoro complessive. I punti ristoro dislocati lungo il percorso sono sei e dispensano la bellezza di 1500 kg di banane, 500 kg di arance, 7300 panini imbottiti, 220 kg di formaggio, 200 kg di prosciutto cotto, 560 kg di torte e dolciumi, 3100 litri di Coca Cola, 6000 litri di acqua, 900 litri di tè freddo, 8000 litri di sali minerali, 7.000 piatti di tortellini Rana e 5900 tra bistecche e salsicce.

Le personalità presenti

Negli anni la Maratona dles Dolomites-Enel è diventata un appuntamento imperdibile per molti personaggi non solo sportivi, ma anche del mondo dello spettacolo e dell’imprenditoria italiana ed internazionale. Tra i nomi presenti alla 34a edizione spiccano alcuni habitué come Davide Cassani, Federico Pellegrino, Kristian Ghedina, Manfred Mölgg, Fabrizio Ravanelli e Cristian Zorzi. Per la prima volta alla partenza, invece, ci sarà l’alpinista Barmasse Hervé, lo skipper di Luna Rossa Francesco Bruni e l’ex-motociclista Marco Melandri. Presente anche il ministro per l’innovazione tecnologia e la transizione digitale Vittorio Colao.

 

 

 

 

 

 

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