La bellezza ritrovata

La chiesetta della Madonna della Neve di Bellamonte ha ritrovato la sua antica bellezza. Affreschi e decorazioni rimasti nascosti sotto l’intonaco per quasi settant’anni sono stati riportati alla luce dal recente restauro conservativo. Oggi l’edificio sacro accoglie fedeli e visitatori con le delicate tonalità pastello della volta e il bianco delle pareti.

Iniziati nell’autunno del 2018, i lavori – voluti dal Consiglio degli Affari Economici della Parrocchia “S.S. Filippo e Giacomo” di Predazzo, in accordo con il parroco don Giorgio Broilo – sono terminati quest’estate: la chiesetta è stata riaperta ufficialmente nel giorno della sagra, il 5 agosto.

L’edificio sacro – costruito nel 1707 su richiesta degli abitanti della Regola di Tesero, che salivano a “Monte” per la fienagione – domina un pendio in un contesto paesaggistico di grande bellezza, tanto che la chiesa, così cara ai residenti di Bellamonte e Predazzo e ai numerosi turisti legati alla frazione, sembra guardare al Lagorai e alle Pale di San Martino.

“L’intervento di restauro si è reso necessario perché l’umidità aveva intaccato i muri perimetrali e la sacrestia. Inoltre, le radici degli alberi sul retro dell’edificio si erano insinuate sotto la struttura, rendendo sconnessa la pavimentazione”, spiega il geometra Francesco Delugan, responsabile dei lavori.

Il restauro ha però riservato alcune sorprese: “Inaspettatamente, sotto l’intonaco e sotto il rivestimento in legno delle pareti, sono stati scoperti antichi affreschi e decorazioni, probabilmente coperti durante gli anni Cinquanta – racconta Delugan -. Si è reso pertanto necessario l’intervento della Soprintendenza per i Beni Culturali della Provincia di Trento, che si è occupata del recupero delle pitture”. Oggi che gli antichi colori e decori sono stati riportati alla luce, la chiesetta intera vanta una nuova, delicata ed elegante bellezza, anche grazie al restauro dell’altare, dei banchi e del ballatoio in legno. Una bellezza che oggi è accessibile a tutti tramite la rampa che permette anche ai diversamente abili di raggiungere il sagrato (risistemato anch’esso) e di entrare in chiesa.

Come previsto dal progetto iniziale, si è provveduto al consolidamento delle fondazioni e alla realizzazione di un’intercapedine lungo il perimetro dell’edificio per l’allontanamento dell’acqua. Nuovi i serramenti nella sacrestia. Anche il pavimento è stato sistemato, con il recupero e la pulitura delle mattonelle di cemento a tre colori. Con l’occasione sono stati rifatti gli impianti elettrico e sonoro, adeguandoli alla normativa vigente, ed è stato installato un sistema di allarme.

I lavori di restauro della chiesetta di Bellamonte sono costati circa 270 mila euro. Oltre la metà di questo valore (156 mila euro) è stato coperto dalla Provincia. Hanno poi contribuito alla spesa il Comune di Predazzo, la Magnifica Comunità di Fiemme e il B.I.M. dell’Adige. “La Parrocchia ha potuto contare anche su generose offerte degli abitanti di Bellamonte e di numerosi turisti, che hanno dimostrato il loro attaccamento alla chiesetta. A loro è doveroso rivolgere il nostro più sentito ringraziamento”, dice Delugan, parlando anche a nome del Consiglio degli Affari Economici parrocchiale di cui è membro.

Bellamonte ha ritrovato quindi la bellezza della sua chiesetta, ma i lavori non sono ancora finiti. La volontà della Parrocchia è quella di riposizionare sulle pareti i quadri e le stazioni della Via Crucis e di restaurare prossimamente anche l’affresco della “Madonna con bambino” e la meridiana presenti sulla facciata anteriore.

Monica Gabrielli

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on whatsapp
WhatsApp
Share on email
Email

Lascia un commento