La carovana rosa sui passi dolomitici

Speriamo che il meteo quest’anno sia clemente e permetta il regolare svolgersi delle tappe montane del Giro d’Italia. Nel 2021, infatti – lo ricorderanno bene gli appassionati della corsa rosa – il passaggio sui passi Fedaia e Pordoi era stato annullato. Quest’anno, tra poco più di due mesi, la carovana di ciclisti ci riprova. Il 28 maggio è in programma la ventesima tappa, una delle più attese dell’edizione 105 del Giro: la Belluno-Passo Fedaia. Dopo la partenza della frazione da Belluno, i ciclisti passeranno lungo la valle del Piave ed entreranno nella valle del Cordevole, attraversando Agordo e Cencenighe. Li attenderanno poi le salite ai passi San Pellegrino (1918 metri, con pendenze oltre il 15%), Pordoi (con la mitica Cima Coppi a 2239 metri di altitudine) e Fedaia, ai piedi della Regina delle Dolomiti, la Marmolada. 

Questo non sarà l’unico passaggio trentino del Giro.  Il 25 maggio, infatti, è previsto l’arrivo a Lavarone da Ponte di Legno, con partenza il giorno successivo da Borgo Valsugana verso Treviso. Nel tratto trentino, dal Passo del Tonale la carovana del Giro attraverserà quindi tutta la Val di Sole e la parte di Val di Non che porta fino alla piana Rotaliana, risalirà poi a Segonzano e scenderà in Valsugana. Qui i ciclisti affronteranno due salite durissime, che porteranno i campioni a sfidarsi verso la classifica finale del Giro, considerato che la tappa trentina è prevista nell’ultima settimana di gara: il passo del Vetriolo e il monte Rovere, con la strada del Menador, dove si prevedono stacchi importanti tra i partecipanti prima dell’arrivo a Lavarone. Il giorno seguente la partenza da Borgo, con il percorso che attraverserà tutta la Valsugana fino al confine con il Veneto.

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