La Cassa Rurale di Fiemme sostiene le RSA del territorio con un contributo di 120.000 euro

La Val di Fiemme Cassa Rurale rinnova la stima e la vicinanza alle due RSA del territorio. Lo fa sostenendo con un contributo di 120.000 euro totali – 60.000 per istituto, suddivisi su due anni – un innovativo progetto di intelligenza artificiale a supporto delle equipe sanitarie.

Grazie a questo finanziamento, le APSP “Giovanelli” di Tesero e “San Gaetano” di Predazzo installeranno il sistema “Ancelia”, già adottato da diverse case di riposo, che permette di monitorare, grazie a un sensore ottico intelligente, i letti dei pazienti, registrandone i movimenti e i tentativi impropri di alzarsi, così da ridurre il rischio di incidenti, presidiare più ospiti contemporaneamente e garantire un’assistenza rapida e mirata, il tutto nel pieno rispetto della privacy perché niente viene registrato. In questo modo, il carico di lavoro, soprattutto in orario notturno, viene meglio bilanciato e ottimizzato. Inoltre, il sistema, grazie all’intelligenza artificiale che elabora le informazioni, impara le abitudini degli ospiti, personalizzando in base alle necessità gli alert che vengono inviati, tramite un dispositivo elettronico, agli operatori. Per esempio, il personale di turno verrà avvisato tempestivamente se un ospite fragile tenterà di scavalcare le spondine del proprio letto o se in piena notte un anziano si allontanerà dalla propria stanza. In questo modo gli operatori potranno tenere sotto controllo tutte le camere contemporaneamente, intervenendo in maniera tempestiva ogni volta che sarà necessario.

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“Sono note a tutti – sottolinea il presidente dalla casa di riposo “Giovanelli” di Tesero, Giovanni Zanon – le difficoltà economiche e organizzative che stanno vivendo le RSA, soprattutto in termini di reclutamento del personale e di aumento dei costi. Nonostante tutto, facciamo il possibile per continuare a migliorare la qualità del servizio offerto. Ritengo pertanto doveroso esprimere il ringraziamento, a nome dell’intera struttura, alla Val di Fiemme Cassa Rurale per questo consistente contributo, che ci permetterà di dotare un piano della casa di riposo di un innovativo sistema di intelligenza artificiale, che andrà ad alleviare il carico di lavoro del personale sanitario”.

Renato Cemin, presidente dell’APSP “San Gaetano” di Predazzo, aggiunge: “Il lavoro delle RSA è sempre più complesso, dal punto di vista assistenziale, economico e gestionale: il nostro obiettivo rimane però quello di offrire le migliori cure e la miglior assistenza a tutti i nostri ospiti. In questo la tecnologia ci viene in aiuto: il sistema che stiamo installando nel reparto dove afferiscono i casi di demenza alleggerirà il carico di lavoro, soprattutto notturno, degli operatori e aumenterà la sicurezza e il ben vivere degli ospiti. Questo importante contributo dimostra ancora una volta la sensibilità e la vicinanza del territorio ai bisogni delle case di riposo. È proprio il caso di dire che l’unione fa la forza: la comunità ci è vicina, anche attraverso la sua Cassa Rurale”.

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Il presidente dell’istituto di credito cooperativo, Marco Misconel, si fa portavoce delle motivazioni che hanno spinto il CdA a deliberare il contributo alle due RSA: “Ci siamo messi in ascolto delle necessità di due realtà importantissime della valle. A fronte delle pressanti difficoltà di reclutamento del personale e dei costi di gestione in continuo aumento, abbiamo colto con piacere la possibilità di ribadire la nostra stima e fiducia nel lavoro delle due case di riposo finanziando questo innovativo progetto. Una più efficiente gestione del carico di cura migliora l’assistenza agli ospiti e la qualità del lavoro del personale: in questo modo, l’intelligenza artificiale viene messa al servizio dell’intelligenza umana ed emotiva, il vero punto di forza delle RSA”.

Infine, tutti d’accordo nel riservare un doveroso e sentito ringraziamento a tutti gli operatori, per il loro costante impegno, professionalità e dedizione anche per l’affetto e l’umanità con cui arricchiscono il loro quotidiano lavoro. A questo si aggiunge il riconoscimento del prezioso supporto dei volontari che aiutano ed affiancano il personale nel poter offrire agli ospiti momenti di compagnia e di relazione.

Martino Vanzo
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