La ferrovia Ora/Predazzo diventa un progetto museale

La Ferrovia della Val di Fiemme ebbe un ruolo molto importante nel favorire il trasporto di merci e persone e permise l’avvio dell’economia turistica in val di Fiemme ed in Val di Fassa. I viaggiatori raggiungevano Ora in treno dalla Ferrovia del Brennero, poi effettuato il cambio, proseguivano il viaggio tra Ora e Predazzo.

Il progetto museale, è primo di questo genere in Italia dedicato alle ferrovie di montagna a scartamento 1000 e si sviluppa su varie linee guida;

  • Il restauro  della  AB 109 che Transdolomites ha recentemente donato al Comune di Predazzo per avviare il percorso finanziario volto all’avvio dei lavori  che prevedono  interventi di recupero, demolizione ricostruzione per le parti metalliche e lignee.
  • Il successivo restauro delle rotabili che progressivamente avranno come destinazione Castello Molina, Ora (BZ) e Montagna (BZ)
  •  Georeferenziazione dei siti storici tra Ora e Predazzo già individuati nel corso degli ultimi due anni camminando e fotografando sull’intero percorso tutto ciò che si è ritenuto opportuno portare all’attenzione lungo la ciclabile che si sviluppa sul sedime ex ferrovia; ponti, viadotti, gallerie, cippi, opere idrauliche, basamenti dei pali di trazione della linea elettrica ed altri particolari
  • Realizzazione e successivo allestimento lungo il percorso delle tabelle multilingui tematiche
  • Toponomastica dei ponti, viadotti, gallerie ancora oggi privi di tabelle che ne indichino i nomi
  • Programmare il, restauro delle stazioni; quella di Predazzo è stata restaurata a cura del Comune di Predazzo, per quella di Ora sono in corso trattative. L’auspicio è che questa attività nel tempo si estenda anche agli altri manufatti
  • Una volta istituzionalizzato il percorso con la posa delle tavole tematiche e la realizzazione della mappa complessiva del percorso quest’ultimo potrà essere inserito nell’Atlante Nazionale della Mobilità Dolce curato da RFI ( Rete Ferroviaria Italiana) AMODO ( Associazione Mobilità Dolce ) alla quale anche Transdolomites è iscritta. Obiettivo è quello di portare  questo percorso storico-culturale sino in fondo alla Val di Fassa in modo da promuovere un movimento turistico legato alla cultura e mobilità dolce che  possa gemellare le Dolomiti alla Bassa Atesina.

Oltre alle carrozze da destinarsi al restauro, la proposta museale ha interessato tutti i comuni che sorgevano lungo il percorso della vecchia ferrovia. Ziano, Panchià, Cavalese, Ville di Fiemme, Montagna, avevano provveduto a inviare a Transdolomites le rispettive proposte per realizzare della aree tematiche ex ferrovia. Riteniamo che questo sia il momento opportuno per riprendere in mano questi buoni propositi ed avviarne la pianificazione.

L’avvio del restauro della rimorchiata AB 109 ha uno scopo molto importante. Oltre ad avviare un percorso di recupero del patrimonio storico-culturale, attraverso la produzione di documentazione fotografica e video permetterà di realizzare un archivio d’informazioni che sarà utile per i futuri interventi ma anche per produrre del materiale di documentazione che per questo tipo di rotabili si fa fatica a reperire.

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In parallelo, l’avvio ufficiale del progetto museale ci sprona per il 2024 a promuovere l’iniziativa volta a gemellare i territori della ex Ora-Predazzo con quelli della Genova-Casella alla quale dal 1963 venne trasferito parte del materiale della dismessa Ora-Predazzo e sulla quale viaggiamo tuttora  due sue  storiche elettromotrici la A1 e la A2.

Sempre per il 2024 Transdolomites , grazie alla collaborazione con Associazione Europea dei Ferrovieri con la quale è attiva una convezione di collaborazione, ha proposto la candidatura della Stazione FS di Ora    al Premio Ferroviario Europeo “Euroferr”.

 

 

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