La “Gente di montagna” di Franco Faggiani

Dopo il partecipato e piacevole incontro con Carmine Abate (che ha voluto sottolineare a fine serata di aver particolarmente “sentito” la partecipazione del pubblico alla presentazione del suo ultimo romanzo “Il cercatore di luce”, l’Aperitivo con l’autore prosegue giovedì 28 luglio al cinema teatro comunale di Predazzo, anziché nella sala consiliare del Comune alle ore 17.30, con il giornalista-scrittore e viaggiatore-reporter Franco Faggiani, milanese di nascita ma “montanaro” d’adozione.

“Gente di montagna” il titolo del libro pubblicato un anno fa da Mulatero editore, prima del suo quarto e ultimo romanzo, che sarà presentato giovedì, e che è un omaggio proprio a quella montagna che Faggiani ama percorrere da mezzo secolo, dopo un cammino che l’ha portato dai reportage della Nuova Guinea, Somalia e Filippine, a descriverne gli abitanti, i luoghi, i cibi, i vini.

Le persone, aveva già iniziato a raccontarcele ne “La manutenzione dei sensi”, il primo e più noto romanzo di Faggiani che potrebbe essere, com’è, una delle 35 storie raccontate, in 250 pagine anziché il 10.000 battute, in Gente di montagna.

35 ritratti pennellati da Faggiani con un linguaggio accattivante e coinvolgente, di persone comuni: contadini, preti, pastori, guardiani di dighe, casari, boscaioli, artigiani, che in montagna ci sono rimasti, ma anche qualche nome noto che in montagna ha deciso di viverci e qualcuno che ci ha lasciato la vita, ma non per colpa della montagna, ma dell’uomo, come l’imprenditrice-pastora etiope-trentina Agitu Ideo Gudeta. “Gente” che si è inventata nuove professioni. “Partigiani del XXI secolo” li ha definiti Luca Marcalli. “Una ciurma di gente normale che fa cose straordinarie non attraverso grandi imprese ma affrontando la propria quotidianità in luoghi defilati, a volte dimenticati e in condizioni insolite e non facili” come scrive lo stesso autore

Ci sono quelli che alla montagna sono ritornati, quelli che l’hanno scelta come il luogo più sobrio e sostenibile per viverci, come Luca Mercalli. Chi perché è più bello fare il broker finanziario in una baita di montagna che in un grattacielo di Milano o New York. Chi per “l’orgoglio montagnin” che ha fatto stampare anche sulle magliette, chi per spirito nomade e chi perché attorno alle montagne gli piace correre per 200 km, e vincere, anche oltre i 60 anni .

Sono persone che Faggiani ha incontrato in oltre 50 anni di viandanza sulle Alpi (degli Appennini – dice – ne parlerà in un prossimo libro).

La conclusione dell’autore, dopo aver riletto il libro, è che “solo le terre alte possono offrirci speranza e futuro”.

L’incontro, organizzato dalla biblioteca comunale di Predazzo in collaborazione con la Libreria Lagorai che metterà a disposizione i libri, sarà chiuso come sempre dall’aperitivo preparato da “Mandacarù” la bottega del commercio equo e solidale. La partecipazione è libera, gradita e gratuita.

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