La montagna sportiva dopo le Olimpiadi: in Val di Fassa il convegno dedicato a salute, sicurezza e futuro delle terre alte il 12 e 13 giugno

La Val di Fassa torna ad essere luogo di incontro e confronto per il mondo della medicina di montagna. Dopo il successo dell’edizione dello scorso anno, la valle ladina ospita il 12 e 13 giugno il “V Convegno Medicina di Montagna Trentino”, appuntamento che riunirà una settantina di medici ed esperti per approfondire il legame tra sport, salute e ambiente alpino.

Il tema scelto per il 2026 guarda all’attualità e al futuro: “La montagna sportiva: l’eredità delle Olimpiadi di Milano-Cortina”. Al centro del confronto ci sarà infatti ciò che il grande evento olimpico e paralimpico, ospitato anche dal Trentino nei mesi di febbraio e marzo, lascia ai territori: dall’organizzazione sanitaria alla sicurezza, dalla prevenzione alla valorizzazione dello sport in quota.

I lavori prenderanno il via nel pomeriggio di venerdì 12 giugno all’Hotel La Perla di Canazei, con una prima parte dedicata proprio all’esperienza olimpica. I relatori analizzeranno diversi aspetti della gestione di un evento internazionale di queste dimensioni: dal monitoraggio delle malattie infettive alle strategie di sanità pubblica, fino all’organizzazione dei soccorsi durante i Giochi in Trentino-Alto Adige. La giornata sarà arricchita anche dalla testimonianza di un atleta paralimpico.

La seconda parte del pomeriggio sarà invece dedicata ai temi della prevenzione e della salute nelle aree alpine, con approfondimenti sulle vaccinazioni, sulle malattie legate agli ambienti montani e sulle strategie di tutela per chi vive, lavora e pratica sport in quota.

Sabato 13 giugno il convegno salirà letteralmente in montagna, spostandosi ai 2.000 metri del Ciampedie, nel cuore delle Dolomiti di Fassa. Il Rifugio Ciampedie diventerà per una giornata un’aula di confronto a cielo aperto, dove medici e professionisti affronteranno il rapporto tra attività sportiva e ambiente alpino.

Tra i temi in programma ci saranno la sicurezza sulle piste da sci, l’arrampicata sportiva come strumento di prevenzione cardiovascolare, i rischi legati al canyoning, la convivenza tra sci alpinismo e impianti di risalita e le nuove tecnologie a supporto della sicurezza, come le applicazioni dedicate agli itinerari in montagna. Uno spazio sarà riservato anche ai bambini e alla pratica sportiva in quota.

Shiatsu Zuo

La giornata conclusiva sarà dedicata inoltre alle esperienze degli ambulatori di medicina di montagna, con un confronto tra diverse realtà alpine, dal Trentino all’Alto Adige fino alla Valle d’Aosta. A chiudere il convegno sarà la testimonianza dell’alpinista Mario Vielmo, protagonista di numerose spedizioni sulle montagne più alte del mondo.

Il “V Convegno Medicina di Montagna Trentino” conferma così la Val di Fassa come laboratorio ideale dove unire ricerca scientifica, cultura alpina e innovazione. Un’occasione per riflettere su una montagna sempre più vissuta attraverso lo sport, ma anche sempre più attenta alla sicurezza, alla prevenzione e alla salute di chi la frequenta.

Foto: APT Val di Fassa

Pixelia
Facebook
Twitter
WhatsApp
Email