La natura in uno scatto

Passione, amore per la natura, desiderio di conoscere gli animali, rispettandone ambiente e abitudini. Tutto questo emerge con potenza se si chiacchiera con Federica Corradini, fotografa naturalista che nei suoi splendidi scatti riesce a immortalare anche gli animali più schivi. Scatti che toccano il cuore, momenti di intimità degli animali, colti nel loro habitat. Vedere le sue foto dà l’illusione di essere lì a due passi, di assistere allo spettacolo sempre nuovo e magico che offre la natura, se sappiamo guardarla.

«Non posso separare l’amore per la fotografia dall’amore profondo che ho per la natura – ci racconta Federica – quando mi trovo in mezzo al bosco, in mezzo ai profumi e alle atmosfere che tanto mi sono familiari, riesco ad allontanarmi dallo stress e dai pensieri quotidiani, provo una sensazione di pace e benessere. Fotografare gli animali mi permette di catturare quei momenti magici e di rivivere quelle emozioni»

Ma la fotografia è anche un potente strumento di comunicazione: non si può evitare di riflettere su quanto sia magnifico e allo stesso tempo fragile l’ambiente immortalato negli scatti.

«Rispettare gli animali, i loro tempi e il loro ambiente – spiega Federica – è essenziale per avvicinarmi il più possibile e per cogliere il momento giusto. A volte preferisco andare da sola, perché è un’attività che solo se ami davvero non risulta pesante e piuttosto che portare dietro compagni poco pazienti, meglio la solitudine»

Alcuni scatti sembrano fatti “per caso”, tanto è evidente la naturalezza del momento, ma invece richiedono grandissima preparazione, e una grande, grande fatica «La prima difficoltà è sicuramente arrivare nei posti giusti – ci racconta Federica – bisogna conoscere i luoghi frequentati dagli animali che si vogliono fotografare e l’ora più adatta per incontrarli. Alcune uscite richiedono ore e ore di appostamento, per riuscire a catturare il momento giusto: gli animali non puoi comandarli, per fortuna!»

Le uscite richiedono preparazione, fatica nel trasportare l’attrezzatura in posti posti impervi «non è facilissimo viaggiare leggera: solo il mio obiettivo pesa due chili e poi ci sono lo zoom, il grandangolo per i paesaggi, il binocolo e il treppiedi (oltre ovviamente a cibo e acqua, soprattutto se gli appostamenti sono lunghi)»

Eurotrentina

Una passione, quella per la fotografia, nata quasi per caso «Anche da bambina ho sempre amato la fotografia, poi un Natale mi è arrivata in regalo la classica macchina fotografica ed allora, è proprio il caso di dirlo, è scattato il clic. Una passione che non si è più interrotta, ma che anzi, a volte definirei quasi mania. Se vedo un bell’animale posso “fargli la corte” anche un mese»

Ma c’è un animale preferito? «Questa è davvero una risposta difficile – confessa Federica – perché ogni animale è bellissimo e ha le sue peculiarità e i suoi punti di fascino. Diciamo che il cervo è sicuramente molto emozionante, ma anche il gallo forcello con la sua parata nuziale, uno degli spettacoli più affascinanti a cui si possa assistere»

E un “obiettivo” non ancora raggiunto? «Un animale che mi piacerebbe riuscire fotografare è sicuramente il gipeto: sono andata tante volte sullo Stelvio, lui si è fatto vedere, ma non sono mai riuscita a fare dei begli scatti. Ma tra i “desideri” c’è anche il gallo cedrone e mi piacerebbe riuscire ad avvicinarmi allo stambecco del quale sono riuscita finora a fare delle belle silhouette»

E con gli altri fotografi c’è rivalità? «Devo dire che con gli atri fotografi c’è un bellissimo rapporto – racconta Federica – Ogni tanto ci incontriamo a Cavalese, esponiamo le nostre foto e ci confrontiamo in modo molto costruttivo, scambiando pareri e consigli. Ho anche una pagina Instagram storie_di_natura, dove pubblico alcune delle mie foto ed è bello ricevere pareri e riscontri da parte di chi le vede»

Sfogliare queste foto, ammirarne i colori e i soggetti dà l’impressione di leggere una poesia d’amore nei confronti di questo bellissimo e fragilissimo ambiente che ci circonda. «Ore di camminate, ore in appostamento, senza fare rumore, in attesa di qualcosa che non si sa se succederà – conclude Federica – qualcuno potrebbe chiedersi se ne vale la pena, ma i colori di un’alba in montagna o lo sguardo dolcissimo di un cucciolo di volpe sono cose talmente belle e preziose che ricompensano ampiamente di tutti i sacrifici fatti»

Valeria De Gregorio

dentelin.eu
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