La nazionale maschile di pallavolo è vice campione d’Europa

La nazionale azzurra maschile di pallavolo cede lo scettro continentale, superata dalla Polonia 3-0, ma il risultato della finale nulla toglie al cammino quasi perfetto compiuto dai ragazzi di Fefé De Giorgi in questo Campionato Europeo, nel quale si è confermata una squadra solida, tecnicamente e caratterialmente, con un luminoso futuro davanti a sé.

Per l’ItalVolley si tratta dell’ennesimo risultato da ricordare, una medaglia che ha salde radici in Trentino, da anni ormai la casa del volley azzurro. Da diversi quadrienni olimpici, infatti, le nazionali italiane di pallavolo lavorano per lunghi periodi a Cavalese, sfruttando il palazzetto Árpád Weisz dell’Istituto d’Istruzione La Rosa Bianca-Weisse Rose come quartier generale per gli allenamenti tecnici e la logistica dell’intera valle per curare al meglio tutti i diversi dettagli della preparazione per ogni grande appuntamento.

Il legame che connette le nazionali azzurre, incluso naturalmente il team femminile, quarto classificato agli Europei appena conclusi, con la valle è andato via via rafforzandosi, trasformando i vari Lavia, Michieletto, Giannelli e compagni autentici “cittadini” del territorio, un affetto che si è manifestato con la folta presenza di pubblico negli appuntamenti “open”, che hanno caratterizzato il percorso di preparazione, nello specifico il DHL Test Match Tournament, che a fine maggio ha contrapposto Italia, Olanda e Bulgaria, e gli allenamenti a porte aperte di agosto che hanno ben presto registrato il tutto esaurito.

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In tanti anni di allenamento in Val di Fiemme i campioni della pallavolo azzurra hanno potuto sperimentare le numerose opportunità offerte dal territorio, arricchendo preparazione e spirito di gruppo con attività collaterali come il trekking, la mountain bike, il rafting o, in questa estate, il curling, sperimentato il 10 agosto scorso con un evento che al PalaCurling di Cembra ha coinvolto anche la nazionale azzurra della disciplina del ghiaccio in una giornata che ha fatto convergere il percorso verso i rispettivi appuntamenti olimpici dei due team, Parigi 2024 per Fefè De Giorgi e i suoi uomini, Milano-Cortina 2026 per il campione olimpico Amos Mosaner e compagni.

Un risultato di prestigio che gratifica anche il Trentino, come evidenzia l’amministratore delegato di Trentino Marketing Maurizio Rossini: «Ci è sfuggito l’oro, è vero, ma da italiani e da trentini non possiamo che fare i complimenti alla nostra nazionale di pallavolo, che dal 2021 continua a stupirci e a regalarci grandi emozioni. La soddisfazione è ancora più grande, perché sentiamo questi successi un po’ nostri, dato che tre dei giocatori di questo gruppo arrivano da un club di casa nostra, mentre altri due vi sono nati e cresciuti. Soprattutto li sentiamo nostri perché per arrivare al top nei grandi appuntamenti la nazionale italiana lavora in Val di Fiemme da ben 16 anni, preparando 4 quadrienni olimpici. La presenza dell’Italvolley rappresenta un’autentica risorsa per il territorio, arricchita dalla possibilità che offrono a tutti di conoscere da vicino l’entusiasmo e la professionalità di atleti di assoluto valore. In questi anni i risultati raccolti dal commissario tecnico De Giorgi e dai suoi ragazzi sono stati clamorosi e la Val di Fiemme non può che dirsi orgogliosa per avervi potuto contribuire».

Un lavoro di squadra che è particolarmente sentito anche dall’intera comunità fiemmese, come evidenza il presidente dell’APT Fiemme e Cembra Paolo Gilmozzi: «Per il perfetto funzionamento di questi ritiri è fondamentale il supporto dell’intero tessuto sociale e sportivo della valle, con le diverse società del territorio pronte a mettersi a disposizione per garantire agli azzurri la miglior logistica possibile, nella consapevolezza che la collaborazione sia una risorsa per tutti».

PG www.visitfiemme.it – FOTO DI F. Modica

Expert f.lli Tomaselli
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