La nuova frontiera dell’orienteering

Non bastano più bussola, cartina e senso dell’orientamento. La nuova frontiera dell’orienteering si arricchisce di nuove sfide. Lo si vedrà domani nel Primiero, dove si terrà la prima Dolomiti Adventure Race. Si tratta di una gara di resistenza multisport a squadre di due persone. Il tracciato – come nell’orienteering – non sarà segnalato sul terreno ma indicato su carte topografiche che verranno consegnate poco prima della partenza della competizione: le squadre potranno avvalersi dell’utilizzo di una bussola. Le lanterne di controllo dovranno essere raggiunti a piedi o in bicicletta (MTB). Ci saranno anche delle prove speciali di tiro con l’arco, orienteering e calata. Ogni aiuto esterno è espressamente vietato, pena la squalifica.

Il team che nel tempo massimo di 10 ore raggiunge il maggior numero di punti di controllo sarà proclamato vincitore. 

L’organizzazione è a cura del GS Pavione. Il presidente Adriano Bettega ha dichiarato alla FISO (la Federazione Italiana Sport Orientamento): “Si tratta di una prima volta di un evento che vorremmo sviluppare in futuro. Avremo al via circa 25 coppie per una disciplina che ha un buonissimo potenziale di crescita. Stiamo lavorando da tempo, eravamo già pronti lo scorso anno, ma il Covid ci ha fermato”.

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