“La padrina” al Piacere del cinema di Tesero

Il piacere del cinema prosegue giovedì 18 novembre alle ore 21.15  con “La padrina – Parigi ha una nuova regina” per la regia di Jean-Paul Salomé. Un film da vedere con Isabelle HuppertHippolyte GirardotFarida OuchaniLiliane RovèreIris Bry

 Il reparto antidroga della polizia di Parigi indaga con zelo sulle partite di hashish che entrano nella capitale, e per farlo si affida al lavoro di traduzione di Patience, abilissima a intercettare le comunicazioni in arabo dei trafficanti. Cresciuta in giro per il mondo grazie alla madre, ora malata in una casa di cura, Patience soffre la noia e la fatica. Quando un giorno riconosce la voce della badante della madre in una delle intercettazioni, si adopera istintivamente per aiutare il figlio della donna. La partita di droga da lui trasportata svanisce all’improvviso sotto il naso di Philippe, investigatore di polizia che ha una relazione con Patience, e l’insospettabile traduttrice la recupera decidendo di mettersi in affari.

Una commedia che è anche un thriller, o un thriller che è anche una commedia, tenuti insieme da una Isabelle Huppert immensa. Una Huppert che unisce virtuosismo – parla arabo per gran parte del tempo – e ironia, distacco e capacità di seduzione. Bella di una bellezza che vola sull’età senza toccar terra, una bellezza fatta di occhi blu, pelle immacolata e personalità. Soprattutto quella. Tu chiamale, se vuoi, fuoriclasse. La padrina di Jean-Paul Salomé è per metà una questione fra lei e lo spettatore. E per metà è questione di una sceneggiatura ben scritta, in cui piccoli e grandi colpi di scena muovono gli ingranaggi della storia, e in cui – nonostante certi personaggi caricaturali – non viene mai dimenticato il fattore umano. 

“Raro esempio di equilibrismo tra i generi – scrive My Movies –  capace di tenere un passo morbido e delicato, il nuovo film di Jean-Paul Salomé costruisce attorno a Isabelle Huppert un’opera multiforme, che si destreggia tra la commedia e il policier senza essere né l’uno né l’altro, insoddisfatto delle convenzioni e della rigidità come lo è la sua protagonista, nell’ennesima interpretazione di livello di un mostro sacro del cinema contemporaneo.

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