La PAT incontra i Vigili del Fuoco di Fiemme

Competenze, coraggio e tecnologie all’avanguardia non bastano per svolgere il servizio di vigile del fuoco. Perché i talenti di quanti con generosità si mettono a disposizione della propria comunità, devono essere continuamente coltivati e aggiornati. La formazione è un tema spesso al centro degli incontri nelle diverse Unioni distrettuali dei Corpi dei Vigili del fuoco volontari del Trentino Si tratta di un aspetto sul quale l’Amministrazione provinciale continuerà a investire, affinché sia sempre più aderente alle esigenze dei Corpi, ha assicurato l’altroieri sera il presidente della Provincia autonoma di Trento, incontrando i comandanti della Val di Fiemme negli spazi della caserma di Cavalese.

All’appuntamento sono intervenuti – tra gli altri – il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna, Raffaele De Col, il presidente della Federazione trentina dei Vigili del fuoco volontari Giancarlo Pederiva con i vicepresidenti Daniele Postal e Luigi Maturi, l’ispettore distrettuale Stefano Sandri e il viceispettore Eddy Niederleimbacher.L’incontro con l’Unione distrettuale dei Vigili del fuoco della Val di Fiemme.

Negli ultimi anni sono stati compiuti importanti passi avanti, ha osservato il presidente della Provincia, riferendosi alla formazione, per la quale si guarda all’innovazione, anche alla luce delle nuove sfide sulle fonti rinnovabili. Piazza Dante farà dunque il possibile affinché ogni vigile del fuoco possa avere la migliore formazione per essere pronto a intervenire in ogni situazione di emergenza.

Quella di Cavalese è stata la prima riunione di Distretto dopo i tragici fatti della Marmolada. Il presidente ha espresso la gratitudine di tutto il Trentino ai vigili del fuoco intervenuti nelle fasi dell’emergenza e della gestione dell’area, confermando ancora una volta il proprio spirito volontaristico e la propria generosità oltre che professionalità ed una grande capacità organizzativa e gestionale.
Numerosi sono stati i temi affrontati nel corso dell’incontro. Un confronto costruttivo sui temi di attualità per il settore e per i singoli Corpi (dalle patenti di servizio agli appalti diretti per l’acquisto dei mezzi, fino alle responsabilità dei graduati), oltre che sugli aspetti più concreti per la risoluzione di questioni puntuali. È stato inoltre annunciato il completamento della dotazione degli apparecchi radio tetra a tutti i Corpi del Trentino entro l’estate, con l’obiettivo di superare le difficoltà legate alla copertura della rete. Dopo i primi test tecnici – è stato detto – ogni Distretto sarà dotato di un proprio transponder che trova impiego proprio nelle situazioni in cui la copertura è fortemente limitata.

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