Un elicottero in più, per arrivare a quattro mezzi dedicati all’elisoccorso, e due nuove basi operative, una a est e una a ovest del territorio provinciale, accanto a quella già in funzione a Trento Sud. È il potenziamento del sistema di elisoccorso trentino definito dalla Giunta provinciale, che su proposta del presidente Maurizio Fugatti ha approvato stamattina l’assegnazione di 22,3 milioni di euro alla Cassa provinciale antincendi per avviare il percorso di ampliamento della flotta del Nucleo Elicotteri e la riorganizzazione del servizio.
Alla base della decisione ci sono i numeri: in dieci anni gli interventi di elisoccorso in Trentino sono cresciuti del 44%, mentre le missioni notturne sono aumentate del 133%. Dal 2016 al 2025 i soccorsi gestiti da Trentino Emergenza sono passati da circa 2.100 a 2.750 unità. Particolarmente significativo è anche l’incremento dell’attività notturna, passata dalle 262 missioni del 2014 alle 611 del 2025.
“Il nostro territorio non è semplice da servire, alla luce della sua orografia e di una presenza turistica importante: questo ci impone di ripensare l’organizzazione del sistema di emergenza”, ha osservato il presidente Fugatti, che ha illustrato il provvedimento affiancato dal dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait. “Con un elicottero in più potremo ridurre i tempi di intervento e raggiungere in un massimo di 10 minuti ogni area del Trentino – ha spiegato Fugatti -. Avremo così modo di affrontare in maniera ancora più puntuale i periodi in cui manutenzioni e interventi coincidono. Il salto di qualità sarà anche territoriale, con una conseguente riduzione dei tempi di intervento e dunque la costruzione di una rete più equilibrata”.
L’obiettivo dichiarato è arrivare entro i prossimi due anni a una dotazione di quattro elicotteri dedicati all’elisoccorso, con tre mezzi operativi durante il giorno e un quarto destinato alla riserva e alla gestione delle manutenzioni. Il primo passaggio sarà la programmazione della gara per l’acquisizione dei nuovi elicotteri. Parallelamente proseguiranno la progettazione delle due nuove basi, le verifiche tecniche e autorizzative necessarie e il lavoro sull’organizzazione del personale e sui rapporti con il Soccorso alpino e speleologico del Trentino.
Oggi il modello operativo è Trento-centrico: una configurazione che negli anni ha consentito di costruire un sistema integrato ed efficiente, ma che con l’aumento dell’attività ha mostrato alcuni limiti. Un precedente significativo per il nostro territorio riguarda la Val di Fiemme: la presenza di un elicottero diurno a Cavalese, nel 2023, aveva già mostrato la possibilità di migliorare sensibilmente la copertura dell’area orientale del Trentino. Da qui nasce l’ipotesi delle due nuove basi operative, una nell’area est e una nell’area ovest, che dovranno essere sottoposte all’approvazione di Enac.
L’attuale flotta dedicata all’elisoccorso è composta da un Leonardo AW139 e da due Airbus Helicopters BK117D3. A questi si aggiungono due Airbus Helicopters AS350B3e Ecureuil destinati ai servizi tecnici urgenti del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento, alle attività di Protezione civile e al lavoro aereo. Dal 2013 il servizio opera 24 ore al giorno: l’elisoccorso notturno ha registrato negli anni una crescita costante, favorita anche dall’impiego dei visori notturni, e oggi rappresenta circa il 20% dell’attività complessiva del Nucleo.
L’ampliamento della flotta consentirà inoltre di affrontare il nodo della manutenzione programmata. Il quarto elicottero permetterà di evitare che l’indisponibilità temporanea di più aeromobili possa ridurre la capacità operativa del sistema di soccorso.
Foto: immagine generata dall’intelligenza artificiale (gpt-image-2.5-flare di OpenAI)






