La ragazza dei lupi a “Campo base”

Un po’ saggio scientifico, un po’ autobiografia e anche un po’ romanzo. E’ lo straordinario racconto di nove anni di vita con il più affascinante animale che vive sul nostro pianeta, quello che assomiglia più a noi, il lupo. Il titolo è “La ragazza dei lupi: la mia vita selvaggia tra i lupi italiani” e l’autrice è Mia Canestrini, una giovane ricercatrice cesenate che si autodefinisce “lupologa” e che sarà a Canazei giovedì 2 settembre alle ore 21 in piazza G. Marconi, ultimo appuntamento di “Campo base” il ciclo di incontri con alpinisti, studiosi ed esperti ambientali per parlare della montagna e del suo futuro.

Mia Canestrini è la più famosa zoologa italiana che si occupa di lupi nonché autrice di bestseller sugli studi a contatto con branchi italiani.

Nel libro Mia Canestrini racconta, in meno di duecento pagine, con un ritmo serrato e con uno stile personalissimo ed effervescente, nove anni di vita con i lupi in cui il lupo è rimasto al centro dei suoi pensieri, del suo tempo e la osserva discreto e sornione da vicino in ogni occasione di lavoro, di studio ma anche di svago

Vita con i lupi, certamente, perché definirli nove anni di studio sarebbe riduttivo.

Il Lupo è al centro della sua vita, dei suoi pensieri, del suo tempo e la osserva discreto e sornione da vicino in ogni occasione di lavoro, di studio ma anche di svago.

Insomma, una storia di vita ma anche uno sguardo acuto e mai ipocrita su un tema ambientale delicatissimo come la veloce riconquista di ampi spazi territoriali da parte di questo incredibile animale con tutto quello che comporta e con l’inevitabile contrapposizione nell’opinione pubblica tra chi ama i lupi e chi vorrebbe cancellarli.

Mia Canestrini parte da sé stessa e dalla sua esperienza, ci porta con lei nelle notti di luna sull’appennino Tosco-Emiliano a richiamare i lupi col metodo del wolf-howling (che consiste nell’emettere ululati di lupo preregistrati e censire i lupi presenti in base alle loro risposte).

Un approccio originale ma non meno scientifico e rigoroso, che ha il merito di scattare una fotografia aggiornata della realtà di questa specie in continua, veloce evoluzione in Italia e in tutta Europa.

L’incontro, condotto dalla giornalista Elisa Salvi e dal collega Giorgio Pedron, vedrà anche la partecipazione di Elisabetta Demattio e degli studenti del progetto “I nostri lupi” della Scuola ladina di Fassa.

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