“La Rosa Bianca” tra Dolomiti e Senna: studenti di Cavalese in viaggio nella capitale francese

Il Liceo Linguistico dell’istituto “La Rosa Bianca” di Cavalese si è arricchito di una nuova opportunità di conoscenza e socializzazione internazionale. All’ultradecennale gemellaggio con la scuola tedesca di Hösbach, in Baviera, e alla rodata esperienza di stage a Cannes, si è aggiunto lo scambio linguistico con il Lycée Balzac di Parigi. Gli studenti francesi sono stati in Italia a marzo, mentre i loro coetanei sono volati in Francia per una settimana ad aprile.

L’istituto di istruzione “La Rosa Bianca” ha già avuto modo di collaborare con il liceo parigino, con il quale i primi contatti sono stati presi nell’ambito di “Schools Beyond Regions and Borders”, progetto di educazione civica europea patrocinato dalla Regione Trentino-Alto Adige, dall’Università degli studi di Trento e dalla Fondazione Bruno Kessler. Nel 2025 lo scambio aveva coinvolto alcuni studenti della sede di Predazzo, mentre quest’anno a partire per Parigi sono stati gli iscritti alla classe terza del Liceo Linguistico.

I 17 partecipanti hanno prima ospitato i coetanei d’Oltralpe, poi sono stati a loro volta accolti nelle famiglie francesi. “L’esperienza – spiega la docente di francese Francesca Crippa – non è soltanto arricchente dal punto di vista linguistico, anche se la possibilità di mettere in pratica in contesti concreti quanto imparato a scuola è sempre importante. L’obiettivo dello scambio è soprattutto quello di educare alla comprensione, alla tolleranza, alla pace e a una crescente consapevolezza della dimensione europea”.

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Particolarmente interessante è stato l’incontro tra due realtà geografiche e culturali molto diverse tra loro: da una parte una metropoli, dall’altra una valle alpina. I ragazzi francesi hanno potuto sperimentare attività quali l’arrampicata sportiva, il pattinaggio e lo sci di fondo, e visitare il Museo Geologico delle Dolomiti e il Museo Archeologico dell’Alto Adige. A Parigi gli italiani hanno visto le principali attrazioni cittadine, tra cui il Louvre, i Jardins des Tuileries, il Musée d’Orsay e il Château de Fontainebleau. Sia in Italia che in Francia i partecipanti hanno avuto modo di trascorrere del tempo in famiglia, immergendosi nella quotidianità e nelle abitudini del nucleo ospitante. “Gli studenti e le studentesse – conclude Crippa – sono tornati a scuola con un bagaglio più pesante, fatto di una rinnovata motivazione allo studio delle lingue, di nuove amicizie e di un’esperienza diretta di dialogo e incontro interculturale”.

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