La scuola è…scesa in pista!

Si è svolto presso il Teatro comunale di Predazzo, l’annuale evento “La Scuola Scende In Pista”, organizzato dall’Istituto “La Rosa Bianca”. Marco Di Marco, giornalista nonché direttore della rivista “Sciare Magazine 2001”, ha condotto l’incontro con passione e dedizione. L’evento si è aperto con la presentazione del Sindaco Giovanni Aderenti che ha dato il benvenuto ai partecipanti e  spiegato brevemente che il ruolo della scuola è anche di creare nuove opportunità per i suoi studenti e, grazie al progetto Scuola e Sport, per gli atleti dell’Istituto, conciliando studio ed allenamenti.

Successivamente la parola è passata al Dirigente scolastico Marco Felicetti, che ha espresso la sua soddisfazione nei confronti degli studenti, i quali con impegno e costanza riescono ad organizzarsi e a completare il proprio percorso di studi.

Come ha affermato l’assessore provinciale Francesca Gerosa, il mondo della scuola è complesso, ricco di dinamiche e linee di pensiero diverse. Lo sport è centrale in una comunità come quella trentina che eccelle in questo ambito, e quindi la connessione con la scuola è fondamentale. Lo sport non è solo agonismo, è salute, benessere. Gli studenti atleti hanno diritto di portare avanti la loro carriera sia scolastica che sportiva, senza la necessità di scegliere tra le due.

La parola è passata successivamente al consigliere provinciale Michele Malfer, molto vicino agli atleti e ai giovani che si impegnano ogni giorno riuscendo a conciliare i pomeriggi di allenamenti con le verifiche sul programma scolastico. La scuola è un’istituzione che fa fatica a cambiare, ma grazie alla nostra autonomia possiamo adattare la scuola alle nuove necessità: la flessibilità  dovrebbe insomma diventare prassi. 

Dorigoni

Il vice presidente FISI Francesco Bettoni, in collegamento, ha affermato che il tema della scuola  sta molto a cuore alla Federazione. La scuola deve avvicinarsi allo sport, essere presente per coloro che decidono di dedicarsi con coraggio le proprie passioni sportive, dando valore non solo alla conoscenza ma anche ad altre competenze.

L’evento ha inoltre visto la partecipazione del dott. Davide Marchetti e del prof. Walter Stacco, i quali hanno affrontato temi più tecnici, come la periodizzazione dell’atleta e il paradigma delle 3S (scuola, sport, studente). Lo sviluppo del talento atletico è di fatto un processo a lungo termine.

Arredamenti Depal

Come ha affermato Alessandro Chiocchetti, vincitore dell’Alpen Cup di sci nordico con due primi posti e due secondi posti, è necessario un impegno costante nello sport tutti i pomeriggi dopo la scuola e questo porta ad avere poco tempo e poca energia per affrontare anche l’impegno scolastico. Annika Sieff, vincitrice con tre secondi posti e due terzi posti in Coppa del mondo di salto con gli sci, ha aggiunto che per lo studente – atleta, oltre al talento e alla forza di volontà, la famiglia riveste un ruolo molto importante offrendo un supporto fondamentale. Successivamente è stato intervistato il campione italiano di sci alpino Stefano Gross, vincitore della Coppa del mondo: non essendogli stato possibile concludere la scuola per via dei crescenti impegni sportivi della sua carriera, è entrato a far parte della Guardia di Finanza all’età di soli 18 anni, mettendosi totalmente in gioco. Simone Deromedis, vincitore della Coppa del mondo di ski cross con due primi posti, tre secondi posti e un terzo posto, ha affermato che il suo successo è dipeso anche dalla fortuna di avere avuto al suo fianco persone flessibili, che lo hanno sostenuto e incoraggiato. Bryan Venturini, vincitore delle Olimpiadi giovanili di combinata nordica con un terzo posto, ci ha parlato invece delle sue difficoltà iniziali con i professori e con il cambio di categoria sportiva, poi risolte grazie ai tutor, ai docenti e al Dirigente.

L’evento si è concluso con l’intervista a Giovanni Ticcó, vincitore dell’Alpen Cup di sci nordico con tre primi posti, il quale ha affermato che lo sport è diventato un vero e proprio lavoro e di aver ricevuto un grande aiuto da parte dei suoi compagni di scuola e dei suoi professori.

In conclusione, il progetto Scuola e Sport, portato avanti dall’Istituto “La Rosa Bianca”, rappresenta un’opportunità formidabile per i giovani che hanno passione e talento sportivo: permette loro di arricchire le proprie esperienze e conoscenze e a tutti noi di capire che la scuola si sta evolvendo in senso positivo. E’ importante sapersi adattare ai cambiamenti e questo progetto rappresenta certamente  il primo passo per una scuola più flessibile.

Expert f.lli Tomaselli
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