La Shoah e la Scuola ladina di Fassa

Pubblichiamo di seguito il contenuto del comunicato realizzato da due studenti sulle attività della Scuola ladina in occasione della Giornata della memoria 2022.

Gli studenti dei tre licei ladini anche quest’anno presenti ad alcune iniziative proposte nell’ambito di “Living Memory”. La rassegna in ricordo dell’Olocausto, organizzata da Terra del Fuoco Trentino col patrocinio della Provincia Autonoma di Trento, ha visto la partecipazione attiva da parte dell’intera Scuola Ladina di Fassa favorita dall’intera fruibilità online degli appuntamenti. 

Infatti, anche le classi a casa impegnate nella Didattica Digitale Integrata e gli studenti in isolamento fiduciario sono riusciti a seguire le attività. “Nonostante la situazione emergenziale che costringe numerosi nostri compagni a casa, la Scola Ladina è comunque riuscita a proporre alcuni momenti di approfondimento e riflessione in ricordo dell’Olocausto per i suoi alunni, facendo comunità e facendoci crescere” commentano i rappresentanti di istituto che, dopo la buona riuscita dell’attività nel 2021 l’hanno riproposta al Sorastant.

Già nella giornata di venerdì 21 gennaio alcune classi del triennio si sono collegate al sito www.terradelfuocotrentino.org/living-memory  per seguire una lezione sulle radici storiche della Shoah, tenuta da Tommaso Baldo, storico della Fondazione Museo Storico del Trentino, in diretta dal Teatro Sociale di Trento. Un’occasione questa per riuscire a comprendere appieno le varie dinamiche ed il contesto storico in generale che portò, dalle prime discriminazioni razziali, all’apertura degli sfortunatamente noti campi di concentramento.

Il 26 gennaio, tutte le classi dei licei, hanno ascoltato una testimone diretta dell’olocausto: Halina Birenbaum. Due ore intense, che hanno suscitato riflessioni importanti tra i giovani liceali. La forte testimonianza della deportata polacca ha permesso infatti agli studenti di ripercorrere, assieme a lei, la sua reclusione nei campi di concentramento nei quali ha vissuto alcuni anni della sua adolescenza, fingendosi però sempre più grande per non rischiare la morte. Alla fine dell’incontro in ogni classe c’è stato un momento di confronto, nel quale gli alunni hanno espresso liberamente i loro pensieri su ciò che è stato l’olocausto partendo dal racconto di Birenbaum.

“Living Memory” non solo è riuscita a dare agli studenti un assaggio del passato ma, grazie agli spunti di riflessione suscitati è riuscita a proiettarli verso un futuro in cui non si vuole, e non si può dimenticare.

Daniele Chiocchetti e Mattia Valentini

nella foto: l’incontro online con la deportata polacca Halina Birenbaum

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