La sicurezza sulle strade di Cembra e Fiemme

La sicurezza sulle strade della Valle di Cembra e della Val di Fiemme è stata al centro di un incontro che si è tenuto giovedì mattina presso il Commissariato del Governo di Trento a cui ha partecipato anche il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti. Il confronto ha riguardato in particolare il tema degli incidenti stradali causati spesso dall’eccessiva velocità.

All’incontro erano presenti gli amministratori locali della zona, i sindaci di Cembra – Lisignago, Giovo, Albiano, Altavalle, Sover, Segonzano e il commissario di Lona Lases, e inoltre i presidenti della Comunità della Valle di Cembra e della Comunità Territoriale della Val di Fiemme.

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Hanno partecipato anche il Questore di Trento, il comandante provinciale dei Carabinieri, una rappresentanza della Sezione della Polizia stradale di Trento e il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Cavalese.

Durante l’incontro, partendo dalle esigenze evidenziate dagli amministratori locali e facendo anche riferimento agli episodi di cronaca recente relativi a incidenti anche gravi occorsi sulla statale 612 della Val di Cembra e sulla provinciale 71 Fersina – Avisio, si è fatto il punto sulle iniziative già adottate e su ulteriori attività che potrebbero essere realizzate per dissuadere chi percorre le strade dal tenere velocità elevate o comportamenti pericolosi.

In particolare è stato evidenziato che la Provincia, d’intesa col Commissariato del Governo, ha istituito, a partire dall’estate 2020, limiti di velocità a 60 chilometri all’ora per tutti i veicoli su alcuni tratti extraurbani di alcune strade del Trentino, e in alcuni casi limiti selettivi solo per le motociclette, come su alcuni tratti della statale 42 del Tonale e della Mendola e della provinciale 31 del Passo Manghen: limiti che sono ancora in vigore.

Inoltre limiti per tutti i mezzi in circolazione sono già previsti in alcuni tratti extraurbani della statale 612 e della provinciale 71, oltre ai limiti previsti in via ordinaria per i centri abitati. Tra le proposte avanzate c’è anche quella di fare un’ulteriore valutazione per imporre limitazioni alla velocità massima anche su altri tratti delle due strade considerati a maggiore rischio di comportamenti pericolosi da parte degli utenti.

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Fra le proposte: incentivare le iniziative di informazione e sensibilizzazione, agendo sul piano della consapevolezza, segnalare con ancora più attenzione i punti di maggior pericolo, migliorare il controllo della viabilità e il presidio del territorio, con operazioni in grado, anche dal punto di vista sanzionatorio, di dissuadere dal tenere comportamenti pericolosi, abbassare i limiti o prevederne di selettivi ed inoltre valutare l’installazione di strumenti per il controllo della velocità.

Su questi temi proseguirà il confronto con un obiettivo comune a tutti i soggetti coinvolti, migliorare la sicurezza stradale ed evitare il ripetersi di incidenti.

Martino Vanzo
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