La stazione svizzera di Crans Montana è stata acquistata da un fondo americano

È successo poche settimane fa alla stazione di Crans Montana, una delle più esclusive e famose destinazioni sciistiche di tutta la Svizzera. La società americana Vail Resorts con base in Colorado, già proprietaria 41 destinazioni invernali tra Stati Uniti e Canada (oltre a Vail, fra le più conosciute figurano anche Bever Creek, Park City e Whistler Mountain) e che fattura 3 miliardi di dollari l’anno, ha infatti annunciato l’acquisizione dell’84% del capitale della Remontées Mécaniques Crans-Montana Aminona che gestisce la totalità degli impianti nella località del Vallese valutata 118,5 milioni di franchi, oltre 124 milioni di euro (compresi 7 milioni di debiti).

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L’operazione comprende l’acquisto degli undici rifugi della zona e dell’80% delle scuole di sci. Il gruppo americano rafforza così la sua presenza in Svizzera: era infatti già proprietario del 55% della società che controlla gli impianti di risalita di Andermatt-Sedrun, altra lussuosa stazione fra i cantoni di Grigioni e Uri, l’unica dove uno straniero, anche non residente, possa acquistare una locazione. Vail Resorts aveva versato 149 milioni di franchi svizzeri alla Andermatt Swiss Alps dell’uomo d’affari egiziano Samih Sawiris, che mantiene una quota del 40% mentre il restante 5% è detenuto da altri investitori privati. Vi immaginate come sarebbe se un fondo di investimento americano acquistasse tutti gli impianti e i rifugi (e pure qualche albergo) in Val di Fiemme?

Cemin Sport

Enrico Maria Corno

Martino Vanzo
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